La variante generale al Piano di Governo del Territorio approvata dal Consiglio Comunale di Desenzano accende il confronto politico. I consiglieri di minoranza del gruppo di centrosinistra hanno scelto l’astensione e definito il provvedimento «un’occasione mancata» per delineare una visione di lungo periodo per la città.
Secondo l’opposizione, la variante rappresenta uno strumento decisivo sul piano tecnico, ma non solo. Risulterebbe decisivo anche per la qualità della vita, la tutela ambientale e il modello di sviluppo urbano.
Ma nel dibattito consiliare, spiegano i consiglieri, sarebbero emerse alcune criticità centrali. L’assenza di una strategia politica complessiva, la mancanza di un percorso partecipativo strutturato con la cittadinanza e nodi irrisolti su diversi temi. Tra questi: mobilità dolce, biodiversità, rigenerazione urbana e valorizzazione sostenibile del territorio.
I consiglieri Stefano Terzi, Beatrice Gabusi, Andrea Palmerini, Bernardo Comini e Maria Vittoria Papa parlano di «astensione responsabile». Da un lato viene riconosciuto il contenimento del consumo di suolo, dall’altro si sottolinea come il risultato sia legato soprattutto a obblighi normativi e non a una scelta politica autonoma.
Per l’opposizione, la variante appare «minimale» rispetto ai cambiamenti sociali, economici e ambientali che Desenzano ha vissuto negli ultimi dieci anni. Anche il rapporto tra tempi, costi e risultati viene giudicato sproporzionato, con modifiche ritenute limitate e prevalentemente tecniche.
Tra i temi sollevati figura l’assenza di una visione sull’area ex Federal Mogul, così come la necessità di rafforzare rete ecologica, mobilità sostenibile e soluzioni basate sulla natura. Dubbi anche sul futuro del PLIS di San Martino, per cui la minoranza chiede una progettualità capace di coniugare tutela ambientale, fruizione e sviluppo turistico.
Si apre ora la fase delle osservazioni, che i consiglieri auspicano possa diventare un momento di confronto reale tra la cittadinanza e il Consiglio comunale. L’obiettivo è quello di migliorare il piano e costruire una visione condivisa per il futuro di Desenzano.






