Dall’8 settembre le operazioni cargo di Amazon lasceranno lo scalo di Malpensa per trasferirsi ufficialmente all’aeroporto Gabriele D’Annunzio di Montichiari.
È una svolta importante per la logistica bresciana, che si porta però dietro il nodo irrisolto del futuro dei circa 190 lavoratori varesini adibiti al servizio.
L’ultimo giorno di operatività a Malpensa per MLE, la società del gruppo Bcube che finora ha gestito le operazioni, sarà il 7 settembre. Dal giorno successivo subentrerà GDA Handling, operatore di terra già attivo a Montichiari.
Amazon ha giustificato il passaggio come un’ottimizzazione della propria rete distributiva per migliorare il servizio al cliente, ricordando che la gestione del personale spetta ai fornitori esterni nel rispetto delle tutele contrattuali.
L’approdo del gigante dell’e-commerce rafforza un aeroporto già in forte espansione, che nel primo semestre del 2026 ha registrato un +42% nel traffico merci.
Durante la riunione del 3 settembre di Regione Lombardia, le aziende coinvolte hanno aperto alla ricollocazione di tutto il personale, ma i sindacati pretendono garanzie scritte e tempi definiti.
Le strade percorribili sono diverse. Si va dal trasferimento volontario a Montichiari all’assorbimento nei poli Amazon di Novara, Origgio e Vercelli, fino al reimpiego nella rete aeroportuale milanese tra Malpensa e Linate con il supporto di SEA (Società Esercizi Aeroportuali di Linate e Maplensa).
Il prossimo vertice regionale è fissato per il 24 settembre, quando le imprese dovranno presentare un piano operativo dettagliato. I voli su Montichiari partiranno dunque prima di un accordo definitivo, lasciando i lavoratori in attesa di certezze mentre le merci hanno già iniziato a cambiare rotta.






