L’autunno potrebbe portare con sé una nuova voce pesante per i bilanci delle famiglie bresciane: quella dell’energia. Secondo un’analisi di Facile.it, tra settembre e dicembre 2026 la spesa complessiva per luce e gas a Brescia potrebbe raggiungere circa 1.125 euro, con un incremento del 38,4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
La provincia bresciana si colloca al sesto posto nella graduatoria lombarda per l’ammontare previsto delle bollette. Una crescita che si inserisce in uno scenario regionale caratterizzato da aumenti molto consistenti: nelle province lombarde l’incremento stimato oscilla infatti tra il 37,1% di Milano e il 39,5% di Como.
A incidere sulle previsioni è soprattutto l’andamento atteso dei prezzi all’ingrosso dell’energia. I forward elaborati da EEX e analizzati da Facile.it indicano, per i quattro mesi considerati, un PUN in crescita del 65% rispetto al 2025, mentre il PSV, l’indice di riferimento per il costo del gas, risulterebbe addirittura superiore del 113% rispetto allo scorso anno.
Il quadro potrebbe quindi tradursi in un autunno e in un inverno particolarmente onerosi per le utenze domestiche, anche se si tratta di stime legate all’andamento previsto dei mercati.
Con i suoi 1.125 euro stimati per luce e gas, Brescia si trova alle spalle di Como, Sondrio, Varese, Mantova e Monza e Brianza.
In cima alla graduatoria regionale c’è Como, dove la spesa prevista arriva a circa 1.298 euro, con un aumento del 39,5%. Seguono Sondrio, con 1.204 euro (+39,2%), e Varese, con 1.161 euro (+38,9%).
Dopo Mantova, che raggiunge i 1.150 euro (+38,6%), e Monza e Brianza, a quota 1.140 euro (+38,6%), si trova appunto Brescia, con 1.125 euro e un incremento del 38,4%.
All’estremità opposta della classifica c’è Milano, dove la previsione si ferma a circa 927 euro, comunque in aumento del 37,1% su base annua. Seguono Bergamo, con 1.079 euro (+38,3%), Cremona con 1.094 euro (+38,5%), Lecco con 1.098 euro (+38,6%), Pavia con 1.100 euro (+38,6%) e Lodi con 1.101 euro (+38,8%).
Di fronte alle prospettive di rialzo, Facile.it invita i consumatori a verificare già ora le condizioni della propria fornitura e a confrontarle con le offerte disponibili sul mercato.
Tra le possibilità indicate dagli esperti c’è anche quella di valutare una tariffa a prezzo fisso, che potrebbe consentire di ridurre l’esposizione a eventuali ulteriori aumenti. Una scelta che, secondo Facile.it, andrebbe comunque valutata rapidamente, prima che anche le offerte a prezzo bloccato possano risentire dell’aumento dei costi.







