Dopo alcuni mesi di sperimentazione, è tempo di fare i conti sulla nuova ZTL del centro storico di Desenzano del Garda.
Cinque consiglieri di opposizione hanno presentato un’interpellanza per chiedere all’Amministrazione Comunale una verifica pubblica e trasparente degli effetti prodotti dalle modifiche alla viabilità introdotte lo scorso febbraio, coinvolgendo residenti, commercianti e cittadini in un bilancio condiviso.
I firmatari, Stefano Terzi (Liste Desenzano Progetto Futuro), Maria Vittoria Papa, Bernardo Comini, Beatrice Gabusi e Andrea Angelo Palmerini (Partito Democratico), non mettono in discussione gli obiettivi della sperimentazione: migliorare la sicurezza, la vivibilità e la valorizzazione del centro storico.
Chiedono però, che, dopo mesi di applicazione non privi di difficoltà operative e aggiustamenti in corso d’opera, si avvii un confronto serio e trasparente. «Una sperimentazione ha senso se viene monitorata e valutata costantemente, raccogliendo osservazioni e suggerimenti da chi vive e lavora quotidianamente nel centro storico», dichiarano i consiglieri.
Tra le criticità segnalate spicca la situazione di Piazza Duomo, dove si registrano frequenti episodi di congestione e difficoltà di transito.
«Piazza Duomo è uno dei luoghi simbolo di Desenzano, non solo per il suo valore storico e architettonico, ma anche perché ospita momenti importanti della vita della comunità, dai matrimoni ai funerali», sottolineano i firmatari.
«È necessario verificare se l’attuale organizzazione della viabilità stia davvero contribuendo alla sua valorizzazione oppure se siano necessari correttivi». Ulteriori segnalazioni riguardano le difficoltà di accesso per alcuni mezzi diretti alle attività del centro storico.
Attraverso l’interpellanza i consiglieri chiedono quindi all’Amministrazione di rendere noti le osservazioni e i suggerimenti raccolti finora, gli interventi previsti per affrontare le criticità emerse e se siano stati o saranno organizzati incontri pubblici con residenti e operatori economici.
Un capitolo a parte riguarda i varchi elettronici, annunciati come imminenti già nel 2022 e ancora non operativi. «I varchi consentirebbero un controllo più efficace degli accessi, maggiore sicurezza e rispetto delle regole, e libererebbero gli agenti della Polizia Locale da un presidio costante che oggi assorbe tempo e risorse preziose», evidenziano i firmatari, che chiedono all’Amministrazione di indicare con chiarezza il cronoprogramma previsto per la loro entrata in funzione.






