La decisione della Giunta regionale lombarda di confermare l’indice di pressione sui territori già interessati dalla presenza di impianti di smaltimento rifiuti trova il sostegno del sindaco di Montichiari, Marco Togni, da anni in prima linea su questo tema.
In un’intervista pubblicata dal Corriere della Sera ieri, 2 aprile 2026, il primo cittadino ha espresso soddisfazione per la scelta di non derogare al parametro che limita la realizzazione di nuovi impianti, nemmeno entro un raggio di dieci chilometri dai siti contaminati.
«Da monteclarense esprimo soddisfazione per la decisione della Giunta regionale di confermare l’indice di pressione. È un punto fermo che deve restare tale», ha dichiarato Togni, sottolineando come il provvedimento rappresenti una linea di continuità con quanto introdotto in passato dalla Giunta guidata da Roberto Maroni.
Il sindaco ha ricordato il ruolo dell’allora Assessora all’Ambiente, Claudia Terzi, oggi alle Infrastrutture, che nel 2014 contribuì all’introduzione del parametro: «Sarebbe stato singolare se colei che ha avuto il merito di introdurre questa tutela avesse sostenuto la rimozione».
La decisione della Regione blocca la realizzazione di nuovi impianti di smaltimento nei Comuni che già ospitano oltre 160mila metri cubi di rifiuti per chilometro quadrato. Una scelta che, secondo Togni, rappresenta un segnale di coerenza politica e una risposta concreta alle istanze ambientali del territorio.
Il tema della pressione ambientale resta centrale per l’area di Montichiari e per l’intero territorio bresciano, da anni impegnati nel confronto su sostenibilità, tutela della salute e sviluppo del territorio.






