A Desenzano del Garda la nuova viabilità di via Custoza accende il dibattito politico e cittadino. Al centro della polemica la doppia pista ciclopedonale realizzata su entrambi i lati della strada.
L’intervento ha comportato la completa eliminazione degli spazi di sosta e questo, secondo il consigliere comunale Andrea Spiller del Movimento 5 Stelle, avrebbe generato più disagi che benefici. Negli ultimi mesi, infatti, la modifica alla viabilità ha suscitato malumori tra i residenti, molti dei quali utilizzavano i parcheggi lungo la via per accedere alle abitazioni.
Pur ribadendo il sostegno all’ampliamento della rete ciclabile, Spiller definisce l’intervento «privo di logica», sostenendo che il nuovo tratto risulta scollegato dal resto della rete cittadina: nei punti di collegamento con viale Marconi e via Mezzocolle, infatti, non sono presenti altri percorsi ciclabili.
Tra le criticità segnalate anche la sicurezza: la presenza della pista su entrambi i lati della carreggiata, in corrispondenza di numerosi accessi carrai e pedonali, creerebbe diversi punti di potenziale pericolo per ciclisti e pedoni.
L’opera rientra nel tracciato provvisorio dell’Anello ciclabile del Garda, modificato a causa dei cantieri ancora in corso sul viadotto ferroviario, dove inizialmente era previsto il passaggio della ciclabile. L’amministrazione ha indicato l’intervento come temporaneo, con il ritorno al progetto originario previsto al termine dei lavori.
Resta però la perplessità sull’installazione di oltre cento paletti cementati sul manto stradale appena riasfaltato, scelta che – secondo il consigliere – rischierebbe di comportare sprechi di risorse pubbliche qualora la pista venisse rimossa.
Nel frattempo, residenti e frequentatori della zona lamentano la scomparsa dei parcheggi e chiedono soluzioni che regolamentino la sosta senza eliminarla completamente.






