A Desenzano del Garda l’educazione alla legalità entra in aula con un appuntamento dedicato al tema dell’antimafia. Giovedì 5 febbraio, dalle 10:00 alle 12:00, Paola Pollini, presidente della Commissione regionale Antimafia, sarà ospite dell’IISS Bazoli Polo per un incontro con una classe quarta dell’istituto.
L’iniziativa nasce dall’invito del docente referente per l’educazione civica, che ha progettato un percorso didattico orientato all’educazione alla legalità. L’obiettivo è quello di approfondire in modo concreto alcune tematiche di attualità, con particolare attenzione all’analisi della penetrazione delle organizzazioni mafiose nel tessuto economico del Garda e ai rischi legati al sovraindebitamento delle imprese.
L’incontro rientra nel ciclo di appuntamenti che la Commissione regionale Antimafia promuove all’interno delle scuole. Un’esperienza che ha contribuito anche alla redazione dell’opuscolo “Per la legalità e la lotta alla Mafia”, testo che richiama le azioni regionalali di prevenzione e di promozione della cultura della legalità, estendendo l’attenzione anche al mondo dell’impresa, della cooperazione, del lavoro e delle professioni.
Tra i compiti della Commissione figurano lo studio delle forme di infiltrazione nel tessuto lombardo e la valutazione dell’impatto delle attività mafiose sul sistema produttivo. Un lavoro che comprende anche i profili legati alla libera concorrenza e all’accesso al credito, aspetti pienamente coerenti con il percorso didattico avviato dalla classe coinvolta nell’incontro.
«La cultura della legalità è il primo strumento di prevenzione: serve a riconoscere i segnali e a non sottovalutare i rischi di infiltrazione, che sempre più spesso riguardano anche piccole e medie imprese in difficoltà – ha dichiarato Paola Pollini -. Come Commissione regionale Antimafia lavoriamo proprio per rafforzare consapevolezza e strumenti, anche attraverso audizioni e approfondimenti con istituzioni, forze dell’ordine, esperti e rappresentanze del territorio».
La presidente ha inoltre sottolineato l’importanza di affrontare questi temi con le nuove generazioni: «Parlare di mafia, conoscerne i meccanismi e capire quanto sia purtroppo facile finire dentro reti criminali è fondamentale, soprattutto per i più giovani. Ed è altrettanto decisivo che i cittadini sentano vicina la presenza delle istituzioni: anche per questo abbiamo risposto con entusiasmo all’invito».
Nel dibattito pubblico locale trova spazio anche il tema della pianificazione urbanistica. «Quando nel corso della mia amministrazione da Sindaco approvammo il PGT, auspicavamo una celere trasformazione dell’area, da attuarsi nell’ambito di un progetto sostenibile dal punto di vista dell’impatto ambientale. Arroccarsi sulla difesa immotivata di edifici che crollano ha poco senso. Ben venga la sentenza del TAR a dare un indirizzo acceleratorio».






