In questi giorni il lago di Garda si sta presentando con una particolare colorazione giallo dorata che ha attirato l’attenzione di residenti e turisti. A spiegare il fenomeno è il WWF Bergamo Brescia, che rassicura sull’origine completamente naturale dell’effetto visibile sulla superficie dell’acqua.
La tonalità dorata è infatti causata dall’abbondante presenza di polline rilasciato dai pini, in particolare dai pini marittimi e da altre specie appartenenti alla famiglia delle Pinaceae. In questo periodo dell’anno le piante producono grandi quantità di polline che, trasportato dal vento, si deposita anche sulle acque del lago creando il caratteristico effetto definito “acque d’oro”.
Secondo gli esperti si tratta di un fenomeno tipico della primavera e assolutamente innocuo per l’ambiente. Il polline non rappresenta infatti un pericolo né per la fauna lacustre né per la qualità dell’acqua, ma costituisce una normale fase del ciclo naturale delle piante presenti sul territorio gardesano.
Il WWF sottolinea però come negli ultimi anni episodi di questo tipo stiano diventando sempre più intensi e frequenti. I cambiamenti climatici, infatti, starebbero modificando i cicli di fioritura e impollinazione, favorendo un aumento della produzione di polline e anticipando alcuni processi naturali legati alle stagioni.
Il fenomeno continua così a regalare scorci particolari lungo le rive del Benaco, con il lago che per alcuni giorni assume sfumature dorate capaci di trasformare il paesaggio in uno spettacolo naturale insolito e suggestivo.






