Venerdì 18 settembre il Parco di Villa Carrara Bottagisio, a Bardolino, ha ospitato un appuntamento significativo nel percorso di candidatura di Bardolino e del Lago di Garda a Capitale italiana della Cultura 2029.
Rappresentanti delle istituzioni, amministrazioni locali, associazioni, realtà economiche e culturali e cittadini si sono ritrovati per la firma del “Patto per il Lago di Garda”, un documento che mette idealmente sulla stessa sponda Veneto, Lombardia e Trentino con l’obiettivo di riconoscere e valorizzare il Garda come un unico patrimonio culturale, al di là dei confini amministrativi e regionali.
Sono state oltre 200 le persone che, in rappresentanza di altrettanti enti locali, società e associazioni, hanno apposto la propria firma al Patto. Un gesto collettivo che rappresenta concretamente la rete costruita nei mesi scorsi attorno al progetto di candidatura.
La proposta è promossa dal Comune di Bardolino, in qualità di ente capofila, insieme alla Comunità del Garda, al Consorzio Garda Unico e a Destination Verona & Garda Foundation. Al centro del progetto c’è l’idea della cultura come elemento capace di mettere in relazione la storia, le comunità e le prospettive future dell’intero territorio gardesano.
Il “Patto per il Lago” intende infatti rafforzare la collaborazione tra le diverse realtà che si affacciano sul Garda, valorizzando un patrimonio che, pur appartenendo a territori amministrativamente distinti, condivide storia, tradizioni, paesaggio e identità.
A sottolineare il significato dell’iniziativa è stato il sindaco di Bardolino, Daniele Bertasi: «Il Patto non scade con l’esito della candidatura: è l’impegno a lavorare insieme, con una sola voce».
La firma rappresenta anche l’impegno a proseguire il lavoro comune indipendentemente dall’esito della selezione.







