A Lonato del Garda, in vista delle elezioni comunali del 24 e 25 maggio, prende avvio “Onda Civica”, un nuovo progetto politico-civico che affianca la candidatura a sindaco di Davide Sigurtà. L’iniziativa si inserisce nel panorama elettorale locale con l’intento di proporre una visione amministrativa orientata alla continuità e alla partecipazione.
A promuovere la lista civica sono due giovani lonatesi, Elia Tavacca, 31 anni, e Lorenzo Lancini, 23 anni, che hanno dato forma a un percorso pensato per svilupparsi nel tempo e coinvolgere attivamente la comunità locale nella vita amministrativa.
Il progetto si configura come uno spazio aperto ai cittadini, fondato su un’idea di politica che i promotori definiscono concreta e meno legata alle logiche personalistiche. Tra i temi indicati figurano sicurezza, cultura, commercio, qualità della vita e valorizzazione del territorio, considerati elementi centrali per il futuro della città.
«Onda Civica nasce dall’incontro tra esperienza e rinnovamento – spiegano dal gruppo -. L’obiettivo è portare nuova energia a Lonato, con un metodo di lavoro serio, condiviso e vicino alle esigenze reali dei cittadini».
Al progetto hanno aderito anche figure con precedenti esperienze amministrative, tra cui Flavio Simbeni e Paola Comencini, che hanno scelto di contribuire mettendo a disposizione il proprio bagaglio di competenze. «Abbiamo deciso di sostenere questo percorso perché valorizza partecipazione e dialogo – hanno dichiarato -. Si tratta di un progetto che guarda alla crescita di una nuova classe amministrativa, evitando contrapposizioni inutili».
“Onda Civica” si presenta inoltre come una realtà aperta alla collaborazione di cittadini, associazioni e professionisti, con il sostegno politico anche di Azione e Italia Viva, in vista della prossima fase amministrativa della città.
«Una città migliore nasce da persone che scelgono di mettersi in gioco. Oggi prende forma un nuovo percorso civico, che prova a unire ciò che spesso viene diviso – si legge nel messaggio di presentazione. -. Un progetto che parte dalla convinzione che la partecipazione non debba avere etichette e che il bene comune venga prima delle differenze».
«L’obiettivo è una realtà più vivibile, equa e vicina ai cittadini: un risultato possibile solo grazie al contributo collettivo. Il futuro della comunità inizia ora».






