Il percorso della variante al Piano di governo del territorio di Sirmione non subirà ulteriori rinvii.
Il Consiglio comunale ha respinto la mozione con cui i gruppi “SìAmo Sirmione” e “Insieme per Sirmione” chiedevano di riesaminare la decisione relativa ai 180 emendamenti presentati nella seduta del 29 luglio e non discussi.
La maggioranza sostiene che quelle proposte non potessero essere esaminate nella forma in cui erano state depositate.
Secondo l’Amministrazione, infatti, gli emendamenti intervenivano in maniera sostanziale sulle tavole e sulla documentazione tecnica del Pgt, senza essere accompagnati dai pareri necessari e senza una preventiva istruttoria da parte degli uffici competenti. La posizione viene ricondotta dalla giunta anche ai pareri tecnici e legali acquisiti sul procedimento.
Per l’Amministrazione, trasformare quelle proposte in osservazioni è stata una scelta necessaria per evitare di bloccare l’iter o di doverlo ripetere integralmente, con conseguenze anche sui costi a carico della collettività.
La decisione viene motivata con la volontà di non prolungare ulteriormente i tempi di approvazione di uno strumento urbanistico che, secondo la maggioranza, Sirmione attende da anni.
Il confronto, però, non si considera chiuso. La giunta Lavelli ribadisce che cittadini, professionisti e gruppi di minoranza avranno la possibilità di intervenire nella successiva fase delle osservazioni, prevista dalla normativa regionale dopo l’adozione del Piano.
Le proposte potranno quindi essere nuovamente presentate e saranno sottoposte alla valutazione degli uffici tecnici e della Vas prima dell’approvazione definitiva.
La vicenda aveva portato le minoranze a ipotizzare anche un ricorso al Tar proprio in relazione alla mancata discussione dei 180 emendamenti. Con il voto contrario alla mozione di riesame, l’Amministrazione conferma la linea adottata e intende proseguire con l’iter della variante.
A difendere l’impostazione della maggioranza è il vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici, Edilizia Privata e Urbanistica, Maurizio Ferrari, che individua nella nuova pianificazione anche uno strumento per affrontare il tema della residenzialità.
Tra gli obiettivi indicati c’è il reperimento della volumetria prevista nei diversi ambiti destinata all’edilizia convenzionata, con particolare attenzione a nuove coppie e giovani residenti.
L’invito rivolto alle minoranze è quello di spostare il confronto sulla fase delle osservazioni e di contribuire alle eventuali modifiche del Piano attraverso quel passaggio. La maggioranza punta così a mantenere aperto il confronto sul contenuto del Pgt, senza però riaprire l’iter già seguito per l’adozione della variante.






