Montichiari - Ven 17 Aprile 2026

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Montichiari, confronto sul futuro dell’abitare e coesione sociale tra istituzioni e territorio

Montichiari, confronto sul futuro dell’abitare e coesione sociale tra istituzioni e territorio

In Sala consiliare incontro tra Comune, cooperazione, università e sindacati per definire strategie condivise tra housing, fragilità emergenti e nuovi modelli sociali

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Partecipato il convegno di ieri, giovedì 16 aprile, nella Sala consiliare del Comune di Montichiari per dibattere e confrontarsi sull’abitare e sugli “Scenari di coesione sociale” che hanno riunito attorno al tavolo il Comune di Montichiari, La Sorgente Cooperativa Sociale, docenti universitari, rappresentanti istituzionali e sindacali per un lavoro di co-progettazione proficua.

Ad aprire i lavori la Presidente dell’Assemblea Distrettuale dei Sindaci dell’Ambito 10 Rossana Gardoni, con moderazione affidata a Gianpietro Pezzoli, Dirigente del Dipartimento Affari Generali, Servizi al Cittadino e Sicurezza del Comune di Montichiari al quale è spettato avviare e concludere l’incontro.

A seguire si sono susseguite le relazioni tecniche, con dati e riflessioni, di Sara Leso, Responsabile del Settore Abitare di Sorgente, con Daniela Turk, Presidente della stessa cooperativa, Gabriele Rabaiotti, Presidente della Fondazione Casa Amica Ets e già Assessore al Comune di Milano, Luigi Corvo, docente di Economia Aziendale nell’Università di Milano Bicocca il quale è intervenuto da Bruxelles, Leonardo Pappalardo, Presidente Uppi (Unione piccoli proprietari immobiliari) e Simone Cardin, Responsabile bresciano di Sunia (Sindacato inquilini).

A chiudere la sessione del convegno Domenico Bizzarro, Coordinatore di Abitare Brescia.

«Negli ultimi anni si è cercato di trovare nuovi modelli che hanno richiesto per gli operatori sociali risposte più flessibili oltre che nuove competenze, oggi l’ assistente sociale negozia con i proprietari, gestisce le situazioni di sfratto, si attiva in termini non usuali, attivando una cultura organizzativa diversa. E’ quindi determinante avere una visione, leggere cosa accade vicino e intorno a noi, dare risposte, provare a sperimentare, sapendo che, se adotti una attività nuova, investi energie, metti risorse, fai fatica, non ottieni subito un risultato, perché il percorso è lungo, faticoso e richiede per questo una forte consapevolezza», ha spiegato la  Presidente dell’Assemblea Distrettuale dei Sindaci dell’Ambito 10 Rossana Gardoni.

«Cosa abbiamo fatto finora? Comunque tanto lavoro mixando risorse diverse, tutte quelle a cui potevamo accedere, PNRR, risorse degli enti locali (per l’ ambito non è una scelta facile, richiede anche una costruzione fiduciaria) fondo povertà, vari fondi di sostegno, bandi. Auspichiamo risorse del terzo settore a complemento. Abbiamo dato risposta fornendo tra housing temporaneo e PIS (Pronto Intervento Sociale) 50 posti, non sono sufficienti, e proprio per questo puntiamo sull’integrazione: cambiare il sistema non è semplice ma ci proviamo. Quest’incontro è un primo passo», ha dichiarato ancora Gardoni.

«Le persone più colpite presentano fragilità multiple quali nuclei stranieri (oltre un quarto è in condizione di povertà), famiglie numerose (l’incidenza della povertà sale al 18.4% per nuclei con 5 o più componenti) e nuove fragilità come giovani coppie, genitori single con minori e persone sole (33.2% vive in affitto)», ha spiegato Gianpietro Pezzoli, Dirigente del Dipartimento Affari Generali, Servizi al Cittadino e Sicurezza del Comune di Montichiari.

Nel corso dell’intervento sono stati delineati obiettivi e visioni condivise: da un lato il mantenimento dell’abitazione, con misure volte a evitare che le persone perdano la casa a causa di difficoltà economiche, anche attraverso strumenti come i fondi per la morosità incolpevole; dall’altro l’attenzione al patrimonio immobiliare sfitto, da intercettare e rimettere in circolo tramite canoni calmierati. Centrale anche il passaggio da una logica di semplice assegnazione dell’alloggio a un approccio più ampio, orientato all’abitare, che tenga conto delle relazioni, dell’inclusione e dell’autonomia delle persone.

Nelle parole di Sara Leso e Daniela Turk è stato inoltre evidenziato il ruolo centrale del lavoro integrato dell’équipe dell’abitare, caratterizzata da una composizione plurima che coinvolge coordinatori di housing, Stazione di Posta, Agenzia, PIS (Pronto Intervento Sociale) e Servizi Sociali comunali. L’attività si sviluppa attraverso la governance degli accessi e il monitoraggio dei progetti individualizzati, con una valutazione multidimensionale dei bisogni – economici, educativi e sanitari – e momenti di confronto periodici, come riunioni mensili dedicate al coordinamento operativo e strategico.

Nel dettaglio, attraverso il PIS nel 2025 è stata garantita una soluzione abitativa d’emergenza a tre nuclei familiari e sei adulti, mentre nel 2026 l’intervento ha riguardato una persona. Parallelamente, grazie ad Area 25, punto di accesso e accoglienza per persone in condizione di povertà orientato alla promozione dell’autonomia e dei diritti di cittadinanza, dieci persone hanno potuto usufruire di un’accoglienza temporanea notturna negli appartamenti messi a disposizione dalla cooperativa Sorgente. Clicca qui per ulteriori dettagli sull’housing temporaneo.

L’intervento di Gabriele Rabaiotti, Presidente della Fondazione Casa Amica Ets e già Assessore al Comune di Milano, si è focalizzato sul “vuoto”, cioè con l’elevato numero di case sfitte: «l’Italia è prima in Europa (130 case ogni 100 famiglie) ma è agli ultimi posti  per quota di case destinate alla locazione (non più del 20%). Per rispondere a ciò vi sono due possibilità: recuperare risorse pubbliche che possano essere finalizzate a risolvere il problema, si pensi al Piano Casa o procedere alla valorizzazione, mentre per il vuoto “privato” si può attivare un sistema di incentivi e premialità».

Luigi Corvo, docente di Economia Aziendale nell’Università di Milano Bicocca, è entrato nel dettaglio di alcuni aspetti: «Il modello Rent to Own si configura come una risposta innovativa e sistemica alle fragilità del mercato abitativo contemporaneo. Integrando strumenti di finanza istituzionale, pratiche cooperative e politiche pubbliche, supera la tradizionale dicotomia tra affitto e proprietà».

«La capitalizzazione progressiva genera benefici concreti per gli inquilini, mentre le cooperative rafforzano partecipazione, trasparenza e coesione comunitaria. La governance ibrida garantisce equilibrio tra rendimento e impatto sociale, favorendo la replicabilità in contesti diversi. Non è solo uno strumento abitativo, ma una vera infrastruttura sociale capace di promuovere mobilità sociale, stabilità economica e coesione territoriale. La sua flessibilità e sostenibilità ne fanno un modello innovativo per il futuro delle politiche abitative urbane», ha affermato ancora Corvo.

Successivamente, Pappalardo e Cardin hanno illustrato il recente Accordo Provinciale sul Canone Concordato (si veda file allegato), mentre Bizzarro, infine, ha illustrato l’Agenzia dell’Abitare di Brescia: «È un’opportunità per proprietari di alloggi sfitti a Brescia in cerca di locazione affidabile Abitare Brescia sostiene la proprietà nella messa a disposizione di alloggi sfitti da locare a canone sostenibile. L’alloggio può essere pubblicato nella vetrina sociale, uno spazio informativo che diffonde opportunità abitative senza svolgere attività di intermediazione. Il progetto offre inoltre informazioni sugli strumenti di garanzia in caso di morosità e occasioni di incontro con organizzazioni del Terzo Settore interessate alla locazione di alloggi e ai relativi vantaggi fiscali».

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