Si è aperta nel segno di Andrea Crugnola la 26ª edizione del Rally del Garda – Memorial Renato Pasquali, tornata sulle strade del territorio bresciano dopo diciotto anni di assenza. Il pilota varesotto, affiancato da Andrea Sassi sulla Lancia Ypsilon HF Rally2, ha fatto registrare il miglior tempo nello shakedown disputato questa mattina, sabato 31 ottobre, a Gaino, frazione di Toscolano Maderno.
Sui 2,230 chilometri del tracciato, Crugnola ha fermato il cronometro a 1’22″3, precedendo di appena quattro decimi la coppia formata da Loris Ghelfi e Barbara Melesi, al volante di una Skoda Fabia RS Rally2. Terza posizione per Andrea Mabellini e Virginia Lenzi, anche loro su Skoda Fabia RS Rally2, con un distacco di 1,2 secondi dal miglior riferimento.
Indicazioni che confermano le attese della vigilia, con Crugnola e Mabellini tra i protagonisti più attesi della competizione. Il confronto tra il quattro volte campione italiano e il pilota bresciano rappresenta uno dei principali motivi di interesse della manifestazione, anche se lo shakedown costituisce soltanto una sessione di preparazione e i tempi ottenuti non concorrono alla classifica ufficiale.
Per Mabellini la partecipazione è arrivata con un cambiamento dell’ultimo momento. Il pilota avrebbe infatti dovuto gareggiare con una Lancia Ypsilon HF Rally2, ma l’indisponibilità della vettura, danneggiata durante l’ultima prova del campionato europeo in Portogallo, ha reso necessario il passaggio alla Skoda Fabia RS Rally2.
Attenzione anche alle vetture storiche, con la presenza di alcuni equipaggi capaci di richiamare la tradizione del rallysmo italiano. Tra questi Massimo Pedretti, conosciuto come Pedro, affiancato da Emanuele Baldaccini sulla Subaru Legacy, che nello shakedown ha ottenuto il tempo di 1’31″4, a 9,1 secondi dal riferimento di Crugnola.
La manifestazione, organizzata da Northon Racing e Autoconsult, con la collaborazione del Comune di Toscolano Maderno, segna il ritorno di una competizione legata alla storia dell’automobilismo bresciano. Lo shakedown di Gaino è stato dedicato alla memoria di Vittorio Franzoni, figura ricordata per la sua passione e il contributo al mondo delle corse.
Il programma prevede complessivamente sette prove speciali per circa 60 chilometri cronometrati, distribuite tra sabato 31 ottobre e domenica 1° novembre, con un percorso che interesserà diverse località dell’entroterra gardesano. Tra i tratti più attesi figurano quelli di San Michele, Vobarno e Capovalle, strade che hanno già ospitato importanti appuntamenti rallistici.
Il rally moderno conta 122 equipaggi iscritti, ai quali si aggiungono 25 vetture storiche e 27 partecipanti alla regolarità a media. Tra i nomi da seguire figurano anche Alberto Dall’Era, Ilario Bondioni, Simone Niboli, David Bizzozero e Stefano Roncadori, pronti a inserirsi nella lotta per le posizioni di vertice.
Terminata la sessione di prove, l’attenzione si sposta ora sulla partenza ufficiale, prevista oggi alle ore 18 da Toscolano Maderno. La competizione proseguirà domani, domenica 1° novembre, con le prove decisive e l’arrivo della prima vettura previsto alle 16.30, sempre a Toscolano Maderno.
Per conoscere il vincitore della 26ª edizione del Rally del Garda bisognerà dunque attendere il confronto cronometrato sulle prove speciali. Il primo segnale è arrivato da Crugnola, ma la sfida resta aperta.







