Il Desenzano F.C. torna in campo oggi, mercoledì 28 ottobre, per gli ottavi di finale della Coppa Italia Serie C Regionale Trenitalia 2026/2027. Alle 18, allo stadio “Zugni Tauro” di Feltre, i biancazzurri di Marco Gaburro affronteranno la Dolomiti Bellunesi in una sfida a eliminazione diretta che mette in palio l’accesso ai quarti della competizione.
Un appuntamento che arriva in un momento particolare per entrambe le formazioni. Il Desenzano è reduce da due sconfitte consecutive in campionato, l’ultima delle quali contro la Giana Erminio, mentre la Dolomiti Bellunesi attraversa un periodo ancora più complicato, con quattro ko di fila e un recente cambio alla guida tecnica. Per entrambe, dunque, la Coppa Italia può rappresentare un’opportunità per ritrovare fiducia e risultati.
Il percorso dei gardesani nella competizione è stato finora positivo. Nel primo turno il Desenzano ha eliminato il Lecco ai calci di rigore, mentre nel secondo ha superato il Trento per 1-0, grazie alla rete decisiva di Andrea Procaccio. Due qualificazioni che hanno contribuito anche al processo di crescita di una squadra profondamente rinnovata durante l’estate.
Alla vigilia dell’incontro, mister Marco Gaburro ha ribadito quanto la competizione venga considerata importante all’interno del progetto tecnico. «Finché si gioca è sempre un obiettivo», ha spiegato l’allenatore, sottolineando come l’atteggiamento della squadra non cambi in base alla competizione. «Il fatto che noi abbiamo sempre onorato, e non solo onorato, ma proprio vissuto come un momento importante, penso che l’abbiamo dimostrato negli altri turni».
Per il tecnico, la Coppa Italia rappresenta anche un’occasione per valorizzare l’intera rosa, senza necessariamente ricorrere a un turnover generalizzato. «La gestione della rosa non vuol dire turnover globale o far giocare chi si pensa non giocherà mai, anzi il contrario». L’obiettivo è dare spazio a calciatori che possono risultare utili alla squadra, ma che in determinate fasi della stagione hanno trovato meno occasioni per mettersi in mostra.
Gaburro ha ricordato proprio le esperienze maturate nei precedenti turni, citando le prestazioni di Marco Cassin e Andrea Procaccio. Il primo ha potuto dimostrare le proprie qualità tra i pali, guadagnando successivamente spazio anche in campionato, mentre il secondo ha trovato contro il Trento un gol importante in una fase nella quale era stato impiegato meno frequentemente.
«Per i giocatori è sempre una partita», ha aggiunto l’allenatore, evidenziando come ogni incontro ufficiale rappresenti un’opportunità individuale oltre che collettiva. Un concetto che rende la sfida di Feltre significativa anche per chi cercherà di conquistare maggiore spazio nelle prossime settimane.
La partita assume inoltre un valore particolare dopo gli ultimi risultati. «Per tutti e due è un’occasione, una partita, va vissuta come tale», ha osservato Gaburro, ricordando le due sconfitte del Desenzano e le quattro consecutive della Dolomiti Bellunesi. Il tecnico considera l’incontro un passaggio utile soprattutto per «ritrovare una prestazione, prima ancora di un risultato convincente».
Le due squadre si sono già affrontate recentemente in campionato, con il Desenzano vittorioso per 2-0. Un precedente che, secondo Gaburro, non deve però condizionare la preparazione della nuova sfida. Il cambiamento sulla panchina della formazione veneta rende infatti meno prevedibili le scelte tattiche degli avversari.
«Le motivazioni penso siano almeno pari alle nostre», ha spiegato l’allenatore. «Le condizioni sono diverse, quindi non sappiamo neanche chi allenatore ci sarà, come giocheranno». Per questo motivo, l’attenzione del Desenzano sarà rivolta soprattutto alla propria prestazione e alla possibilità di dare continuità al percorso di crescita.
Un percorso che Gaburro giudica complessivamente positivo, pur riconoscendo alcuni aspetti ancora da migliorare. L’impatto con la Serie C, dopo un’estate caratterizzata da numerosi cambiamenti nell’organico, ha richiesto un lavoro costante di adattamento. «Siamo comunque un work in progress costante», ha dichiarato, spiegando come la costruzione di un sistema di gioco equilibrato ed efficace richieda verifiche e aggiustamenti continui.
Il tecnico è tornato anche sulla sconfitta contro la Giana Erminio, maturata domenica allo stadio “Gino Corioni” di Ospitaletto. Dopo un primo tempo complicato, nel quale gli avversari erano riusciti a limitare il gioco biancazzurro, il Desenzano aveva trovato il pareggio con Claudio Santini e disputato una ripresa più convincente, prima di subire la rete decisiva di Ballabio.
La successiva analisi delle immagini non ha modificato le valutazioni dell’allenatore, secondo il quale la squadra aveva saputo correggere alcune difficoltà emerse nella prima frazione. A fare la differenza sono stati soprattutto gli episodi e le qualità individuali degli avversari. Gaburro ha quindi richiamato l’attenzione sulla necessità di curare maggiormente i particolari, in un campionato nel quale molte partite vengono decise da situazioni di equilibrio.
Per quanto riguarda la disponibilità dei giocatori, arrivano indicazioni incoraggianti. Lorenzo Milani e Vincenzo Millico, già rientrati contro la Giana Erminio, stanno progressivamente recuperando la condizione. Restano invece ancora fuori dal gruppo Russini e Antonelli. «Siamo in una fase in cui stiamo cercando di recuperare qualcuno, aggiungiamo più che togliere», ha spiegato Gaburro.
Per l’impegno di Coppa Italia, il tecnico ha convocato 24 calciatori, confermando integralmente il gruppo dell’ultima gara di campionato. Tra i portieri figurano Stefano Minelli, Filippo Bastianoni e Marco Cassin.
Nel reparto difensivo sono stati chiamati Lorenzo Milani, Lorenzo Giorgi, Tommaso Panelli, Alessandro Pilati, Denis Andreis, Leon Baldi, Mattia Parlato e Pietro Reggiori.
A centrocampo spazio a Marco Moscati, Stefano Tomaselli, Alberto De Francesco, Filippo Bono, Eric Vieira dos Santos, Luca Lupano e Filippo Liberati. Completano l’elenco degli attaccanti Claudio Santini, Vincenzo Millico, Saverio D’Onofrio, Kevin Biondi, Andrea Procaccio e Leonardo Ubaldi.
La sfida di Feltre sarà anche un banco di prova in vista del prossimo impegno di campionato contro il Novara, previsto per lunedì. Gaburro non considera la partita infrasettimanale un ostacolo alla preparazione, ma piuttosto un’occasione per lavorare sul campo e cercare risposte immediate dopo l’ultima delusione.
«La partita di Coppa ha un’utilità per i motivi che abbiamo detto, ma lo ha anche in questo momento per andare a rilavorare su delle cose», ha sottolineato il tecnico. La possibilità di giocare nuovamente dopo pochi giorni, secondo l’allenatore, può aiutare il gruppo a superare la sconfitta e a preparare il successivo appuntamento. Anche il calendario, con il ritorno in campionato fissato per lunedì anziché domenica, consentirà un giorno in più di recupero.
La formula degli ottavi prevede una gara unica a eliminazione diretta. In caso di parità al termine dei novanta minuti regolamentari non saranno disputati i tempi supplementari, ma si procederà direttamente ai calci di rigore. La squadra qualificata affronterà nei quarti di finale, in programma martedì 8 dicembre, la vincente del confronto tra Team Altamura e Gubbio.
A dirigere l’incontro sarà Andrea Bortolussi della sezione di Nichelino, assistito da Daljit Singh di Macerata e Stefano Allievi di San Benedetto del Tronto. Il quarto ufficiale sarà Francesco Zago di Conegliano, mentre l’operatore del Football Video Support (FVS) sarà Stefano Petarlin di Vicenza.
Per il Desenzano, dunque, una partita che vale molto più del semplice passaggio del turno: la possibilità di raggiungere i quarti di Coppa Italia, ritrovare fiducia dopo due sconfitte e verificare i progressi di un gruppo ancora in costruzione. Il verdetto arriverà questa sera, sul campo della Dolomiti Bellunesi.






