Un pomeriggio dedicato a Carlo Collodi e al suo celebre Pinocchio, tra letteratura, cinema e curiosità legate a uno dei personaggi più conosciuti della narrativa per ragazzi. È quanto propone il Centro diurno Casa Bianca di Montichiari, in via Guerzoni 18, dove giovedì 22 ottobre alle ore 15 si terrà l’incontro “È la storia di Pinocchio. Naso lungo e capo tondo”, inserito nel calendario di iniziative promosso dall’Assessorato ai Servizi Sociali.
L’appuntamento si svolgerà nell’anno del bicentenario della nascita di Carlo Collodi, nato a Firenze nel 1826, e offrirà l’occasione per ripercorrere la vita e le opere dello scrittore toscano, autore de “Le avventure di Pinocchio”, uno dei romanzi italiani più conosciuti e tradotti nel mondo.
A guidare l’incontro saranno Marzia Borzi e Federico Migliorati, che approfondiranno il percorso biografico e letterario di Collodi, soffermandosi anche sul suo impegno politico e patriottico. L’introduzione sarà affidata all’assessore Rossana Gardoni.
Il vero nome dello scrittore era Carlo Lorenzini. Nato a Firenze nel 1826 e morto nella stessa città nel 1890, scelse lo pseudonimo di Collodi dal nome del borgo vicino a Pescia nel quale era nata sua madre. Prima di dedicarsi alla letteratura per l’infanzia, lavorò come giornalista, collaborando con diverse testate e occupandosi anche di teatro e narrativa.
Collodi partecipò alla prima e alla seconda guerra d’indipendenza italiana e sviluppò una significativa attività giornalistica, collaborando tra gli altri con il periodico umoristico “Il lampione” e con il giornale teatrale “Lo scaramuccia”, del quale fu anche direttore.
Tra le sue pubblicazioni figurano “Macchiette”, “Occhi e nasi” e diversi testi destinati ai più giovani, tra cui “Giannettino”, “Minuzzolo” e “Storie allegre”. La notorietà internazionale arrivò però con “Le avventure di Pinocchio: storia di un burattino”, pubblicato inizialmente a puntate sul “Giornale per i bambini” tra il 1881 e il 1883 e successivamente raccolto in volume nel 1883, con le illustrazioni di Enrico Mazzanti.
Durante l’incontro alla Casa Bianca, una parte dell’approfondimento sarà dedicata anche alle trasposizioni cinematografiche e televisive di Pinocchio, con particolare attenzione al celebre sceneggiato del 1972 diretto da Luigi Comencini, nel quale recitarono, tra gli altri, Nino Manfredi e Gina Lollobrigida.
La produzione televisiva offre anche un collegamento con il territorio bresciano. Il regista Luigi Comencini nacque infatti a Salò nel 1916, mentre l’attrice Zoe Incrocci, interprete della Lumaca nello sceneggiato, era nata a Brescia nel 1917. Incrocci, inoltre, era la nonna della presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Ad arricchire il pomeriggio sarà un’esposizione dedicata al mondo di Pinocchio, realizzata grazie ai materiali messi a disposizione dalla famiglia Gilli-Pizzocolo. I visitatori potranno osservare un’ampia selezione di libri antichi e moderni, fumetti, volumi pop-up per ragazzi, costruzioni Lego e memorabilia, tutti legati al personaggio creato da Collodi.
La mostra accompagnerà così l’approfondimento letterario, permettendo di osservare come la figura del burattino di legno sia stata rappresentata nel corso del tempo attraverso pubblicazioni, oggetti e differenti forme espressive. La partecipazione è a ingresso libero e gratuito.









