Il duello tra Don Camillo e Peppone torna a divertire il pubblico e inaugura la stagione teatrale 2026/2027 di Montichiari.
Domenica 11 ottobre, il Teatro Bonoris ha accolto oltre 170 spettatori per la rappresentazione ispirata al celebre romanzo di Giovannino Guareschi, affidata alla compagnia Teatro Che Pazzia.
Una scenografia essenziale ha lasciato spazio alle schermaglie tra il parroco e il sindaco Giuseppe Bottazzi, detto Peppone, due personaggi che continuano a incarnare visioni del mondo contrapposte, senza rinunciare a un rapporto fatto di rivalità, provocazioni e situazioni paradossali.
Nella versione portata in scena a Montichiari, Don Camillo arriva persino a diventare monsignore, mentre Peppone raggiunge il Parlamento: cambiano i ruoli e gli scenari, ma la loro contesa resta immutata.
Da Brescello alla capitale, per poi tornare sulle rive del Po, la vicenda attraversa luoghi e incarichi diversi senza perdere il suo carattere originale. Tra questioni da risolvere e convinzioni ideologiche da difendere, a intervenire resta anche l’immancabile Crocifisso parlante, interlocutore di Don Camillo e voce della sua coscienza, che alimenta uno degli elementi più riconoscibili dell’opera.
A interpretare i protagonisti e a dare vita alla commedia sono stati Marco Sartorello, Paolo Rozzi e Dario Bressan, per la compagnia Teatro Che Pazzia.
Ad aprire la serata e a salutare il pubblico al termine dello spettacolo è stato Antonio Galuppini, presidente del Teatro Bonoris, che ha accompagnato così l’avvio del nuovo cartellone teatrale cittadino.






