Ottantasei interventi, 63 lavoratori in nero e 53 irregolari, con la richiesta di sospensione di 16 attività imprenditoriali e sanzioni fino a 300mila euro. È il bilancio dei controlli effettuati dalla Guardia di Finanza di Brescia nei mesi di agosto e settembre 2026, nell’ambito del dispositivo di vigilanza economica del territorio intensificato durante la stagione estiva.
Le verifiche hanno interessato le principali località turistiche della provincia, con particolare attenzione alla riviera del Lago di Garda, al Sebino, all’Ovest bresciano, alla Valle Camonica e alla Valle Trompia, oltre al capoluogo e al suo hinterland. L’attività si inserisce in una strategia di controllo sviluppata lungo l’intero periodo di maggiore affluenza turistica, con l’obiettivo di individuare situazioni di irregolarità lavorativa, fiscale e contributiva.
Le operazioni sono state condotte dal Gruppo di Brescia, dalle Compagnie di Breno, Desenzano del Garda e Rovato e dalle Tenenze di Salò e Gardone Val Trompia. I controlli si sono concentrati soprattutto sui settori maggiormente legati alla stagionalità, tra cui ristoranti, bar, strutture alberghiere ed extra-alberghiere, campeggi e attività di servizi alla persona, dove il ricorso alla manodopera può aumentare sensibilmente durante i mesi estivi.
La selezione delle attività da sottoporre a verifica è stata effettuata attraverso specifici indicatori di rischio, elaborati anche grazie al monitoraggio della rete internet e dei social network. L’analisi delle offerte pubblicizzate online ha consentito di confrontare i servizi proposti dalle imprese, dalla capacità ricettiva ai periodi di apertura e alle prestazioni offerte, con le informazioni presenti nelle banche dati istituzionali, individuando eventuali incongruenze sulle quali concentrare gli accertamenti.
Il contrasto al lavoro sommerso ha rappresentato uno degli aspetti principali dell’attività delle Fiamme Gialle. Nel solo bimestre agosto-settembre sono stati individuati 63 lavoratori completamente in nero, impiegati senza la preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro, e 53 lavoratori irregolari, formalmente assunti ma occupati in condizioni non conformi alla normativa.
Tra le situazioni riscontrate figurano lavoratori assunti con contratti part-time ma impiegati a tempo pieno, dipendenti retribuiti attraverso modalità non tracciabili e persone inquadrate contrattualmente a livelli inferiori rispetto alle mansioni effettivamente svolte. In 16 imprese è stata accertata una percentuale di manodopera in nero superiore ai limiti previsti dalla legge, circostanza che ha portato alla richiesta di sospensione dell’attività imprenditoriale.
Un ulteriore elemento emerso durante le ispezioni riguarda le modalità di pagamento degli stipendi. I finanzieri hanno individuato 22 dipendenti retribuiti in contanti, in violazione degli obblighi di tracciabilità introdotti dalla legge 205 del 2017. Si tratta di una pratica che costituisce un illecito amministrativo e che può compromettere la trasparenza dei rapporti di lavoro e le tutele assistenziali e previdenziali dei dipendenti.
Particolare attenzione è stata riservata anche alla sicurezza dei lavoratori e dei clienti nei locali di pubblico intrattenimento, attraverso verifiche finalizzate a individuare eventuali situazioni di rischio e violazioni delle disposizioni in materia di prevenzione.
Tra gli interventi più significativi figura quello effettuato in un locale di intrattenimento, dove sono stati scoperti 11 lavoratori senza contratto, impiegati come baristi, ballerine e cameriere. Durante il controllo è stata inoltre rilevata l’assenza del Documento di Valutazione dei Rischi, insieme ad altre violazioni delle norme antincendio di competenza dei Vigili del Fuoco.
In un’altra attività, che aveva organizzato un evento pubblico, le verifiche hanno consentito di individuare 10 lavoratori in nero e 2 irregolari. Nello stesso contesto è stata accertata l’assenza della SCIA antincendio e della necessaria autorizzazione per lo svolgimento dell’attività di pubblico spettacolo in forma imprenditoriale.
Un ulteriore controllo ha riguardato un’associazione culturale e ricreativa, sottoposta a verifica congiuntamente al personale della SIAE e della Polizia Locale. In questo caso sono stati individuati 9 lavoratori in nero e un dipendente regolarmente assunto ma retribuito in contanti. Sono inoltre emersi altri 2 lavoratori in nero riconducibili a una diversa impresa operante negli stessi locali e 6 persone alle dipendenze di altre società, impiegate senza la preventiva comunicazione di distacco.
Parallelamente al contrasto del lavoro sommerso, la Guardia di Finanza ha intensificato le verifiche sugli obblighi fiscali e sulla trasmissione telematica dei corrispettivi. Nel periodo considerato sono stati eseguiti 477 controlli relativi alla memorizzazione elettronica e all’invio dei dati, dei quali 122 hanno evidenziato irregolarità.
L’attività ispettiva si è concentrata sulle aree a maggiore densità turistica e ricettiva del Bresciano, dal Lago di Garda al Lago d’Iseo, fino alle valli. L’impiego di strumenti di analisi e la selezione mirata degli obiettivi hanno consentito ai reparti di indirizzare i controlli verso le situazioni considerate maggiormente a rischio, con particolare attenzione alle imprese che operano nei comparti dell’accoglienza, della ristorazione e dell’intrattenimento.
Il dispositivo di vigilanza punta a contrastare l’evasione fiscale, il lavoro sommerso e le forme di concorrenza sleale, tutelando al tempo stesso i diritti dei lavoratori e la sicurezza dei turisti. Un’attività che assume particolare rilievo in una provincia come quella di Brescia, dove il turismo rappresenta una componente importante dell’economia locale, soprattutto durante la stagione estiva.
Considerando l’intera stagione estiva 2026, il bilancio complessivo delle operazioni della Guardia di Finanza sale a 129 lavoratori in nero e 81 lavoratori irregolari. Sono state inoltre avanzate 32 proposte di sospensione delle attività imprenditoriali per violazioni delle norme sul lavoro e sulla sicurezza.
Sul fronte fiscale, il totale dei controlli strumentali effettuati durante tutta la stagione ha raggiunto quota 922 verifiche, delle quali 219 con esito irregolare. Numeri che riassumono l’attività condotta dalle Fiamme Gialle nelle principali destinazioni turistiche del territorio bresciano, comprese le località della riviera gardesana.






