Momenti di tensione nella serata di mercoledì 21 ottobre all’interno del Pronto Soccorso dell’ospedale di Castiglione delle Stiviere, dove un uomo di 53 anni è stato arrestato dai carabinieri dopo aver aggredito le forze dell’ordine intervenute per riportare la calma. Per immobilizzarlo, i militari hanno dovuto ricorrere anche all’utilizzo del taser, la pistola a impulsi elettrici in dotazione.
Protagonista dell’episodio un 53enne di origine rumena, senza fissa dimora e già noto alle forze dell’ordine. L’intervento è scattato in seguito a una richiesta di aiuto giunta alla Centrale Operativa dei Carabinieri di Castiglione delle Stiviere, che segnalava la presenza di una persona in forte stato di agitazione all’interno del presidio ospedaliero cittadino.
Secondo quanto ricostruito dai militari, l’uomo stava disturbando le persone presenti e avrebbe anche tentato di sottrarre con la forza il telefono cellulare a una ragazza di 17 anni. Una situazione che ha richiesto l’intervento immediato delle pattuglie impegnate nei servizi di controllo del territorio.
Sul posto sono arrivati i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile, affiancati dai colleghi della Stazione di Volta Mantovana e dagli agenti della Polizia Locale di Castiglione delle Stiviere. Alla vista delle forze dell’ordine, però, il 53enne avrebbe reagito violentemente, colpendo i militari con calci e pugni e sputando contro di loro.
Nonostante i tentativi di riportarlo alla calma, l’uomo avrebbe continuato a mantenere un comportamento aggressivo. A quel punto, per contenere la situazione e tutelare l’incolumità delle persone presenti, i carabinieri hanno utilizzato il taser, esplodendo due cartucce. Il 53enne è stato quindi immobilizzato e arrestato.
Durante la colluttazione due militari hanno riportato lesioni, successivamente refertate dai sanitari dello stesso Pronto Soccorso. Nessun altro ferito è stato segnalato tra i pazienti, gli accompagnatori e il personale sanitario presenti nella struttura.
L’operazione si inserisce nell’ambito dei servizi preventivi concordati durante il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal prefetto di Mantova, Roberto Bolognesi, con il coinvolgimento delle diverse forze dell’ordine impegnate sul territorio.
Al termine degli accertamenti e delle formalità previste, il 53enne è stato trasferito alla Casa Circondariale di Mantova, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Le ipotesi di reato contestate sono quelle di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e tentato furto.
Il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari e la responsabilità dell’indagato dovrà essere accertata nelle successive fasi giudiziarie, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.






