È terminata nella notte la ricerca di un uomo di 46 anni di cui i familiari avevano segnalato la scomparsa nella serata di ieri, venerdì 2 ottobre. Il suo corpo senza vita è stato individuato nella zona della Rocca di Manerba, dove per diverse ore si sono concentrate le operazioni di ricerca.
A far scattare l’allarme era stata una lettera lasciata ai parenti, che aveva fatto temere che l’uomo potesse essere in pericolo. La segnalazione ha attivato il protocollo provinciale per le persone disperse, con il coordinamento affidato ai Carabinieri.
Le squadre hanno iniziato a battere l’area della Rocca, mentre dall’alto l’elicottero del 118 effettuava ricognizioni sulla zona. Alle operazioni hanno partecipato anche i Vigili del Fuoco, i militari dell’Arma e i tecnici del Soccorso Alpino della Valsabbia. Per ore i soccorritori hanno perlustrato il territorio nel tentativo di individuare il 46enne.
Il ritrovamento è avvenuto durante la notte, quando ormai le ricerche proseguivano da diverse ore. I primi accertamenti condotti dai militari non avrebbero evidenziato elementi che facciano pensare al coinvolgimento di altre persone. Sarebbe stata inoltre esclusa l’ipotesi di una caduta accidentale.
Alla luce degli elementi raccolti finora, gli investigatori stanno quindi considerando l’ipotesi di un gesto volontario. Gli accertamenti proseguono per ricostruire quanto accaduto.






