Il gioco d’azzardo è una piaga che colpisce tutta Italia e che solo nel 2025 ha raccolto complessivamente, con i canali fisico e a distanza, oltre 165 miliardi di euro e visto perdite di quasi 22 miliardi.
Quel che colpisce, però, è che tra i Comuni con oltre 2mila abitanti, i primi 15 per quanto giocato online pro capite risultano i piccoli, ovvero i Comuni tra 2mila e 10mila abitanti. In queste realtà, infatti, nel 2025, sono stati raccolti in totale quasi 35 miliardi in azzardo, circa il 21% dell’ammontare nazionale.
È su questi piccoli Comuni, dunque, che si è concentrata la terza edizione del report “Non così piccoli”, un’analisi che va ad arricchire la quarta edizione del “Libro Nero dell’azzardo” presentato nel mese di giugno dalla Fondazione Isscon, Federconsumatori e CGIL.
Il dato preoccupante emerso dal report è che, dei 3.146 piccoli Comuni italiani presi in esame, sono ben 113 quelli definiti “in crisi acuta da azzardo”, ovvero i Comuni in cui la raccolta pro capite del gambling online è più del doppio della media nazionale.
Alla luce di questo nuovo report, risultano dunque positivi i dati relativi a Moniga del Garda. L’analisi dello scorso anno evidenziava infatti, per il 2024, una giocata online pro capite di oltre 6mila euro. Nel nuovo report il dato invece scende a circa 1.600 euro pro capite, facendo così uscire Moniga dalla stessa lista dei piccoli Comuni in crisi acuta da azzardo.
Considerando in effetti la raccolta complessiva del gambling online, rispetto agli oltre 12 milioni del 2024, il Comune gardesano registra nel 2025 un totale di poco più di 3 milioni di euro. Una diminuzione, dunque, di quasi tre quarti in un solo anno.






