Un gesto simbolico per celebrare la conclusione di un percorso di cure oncologiche e condividere un momento significativo con pazienti e personale sanitario. Nei Day Hospital oncologici degli ospedali di Desenzano del Garda, Manerbio e Gavardo arriva la “Campanella del Sollievo”, un’iniziativa introdotta da ASST Garda per accompagnare le persone che terminano i trattamenti.
L’azienda sociosanitaria è la prima realtà ospedaliera della provincia di Brescia a introdurre ufficialmente questo gesto in tutti i propri reparti oncologici. La campanella rappresenta un simbolo attraverso il quale i pazienti possono condividere con gli operatori sanitari e con le altre persone presenti la conclusione delle terapie.
L’iniziativa riprende una tradizione nata nei reparti di oncologia internazionali e successivamente diffusa anche in Italia. Il suono della campanella accompagna il termine di un ciclo di chemioterapia o radioterapia, trasformando un momento individuale in un’occasione di partecipazione collettiva.
La Campanella del Sollievo è pensata anche per le persone che stanno ancora affrontando il proprio percorso terapeutico. Il gesto vuole rappresentare un segnale di speranza e vicinanza, attraverso la condivisione dell’esperienza di chi ha raggiunto la conclusione delle cure.
Il rito prevede tre rintocchi simbolici, ciascuno associato a un momento particolare del percorso personale del paziente. Il primo rintocco è dedicato al passato, al periodo precedente alla malattia e ai cambiamenti che la diagnosi ha comportato nella vita quotidiana.
Il secondo rintocco richiama invece il coraggio dimostrato durante la diagnosi e le terapie, ricordando le difficoltà affrontate nel corso dei trattamenti e il percorso compiuto fino a quel momento.
Il terzo e ultimo rintocco è rivolto al futuro, al sollievo legato alla conclusione delle cure e all’inizio di una nuova fase della vita. I tre suoni costituiscono così un momento di riconoscimento del cammino affrontato dal paziente.
L’introduzione della campanella nei tre presidi ospedalieri si inserisce nell’attenzione di ASST Garda all’umanizzazione delle cure, attraverso iniziative che affiancano all’assistenza sanitaria anche la dimensione emotiva e personale dell’esperienza della malattia.
«Introdurre la Campanella del Sollievo nei nostri ospedali significa prenderci cura delle persone anche attraverso le emozioni – commenta Roberta Chiesa, direttore generale di ASST Garda –. Curare il corpo è il nostro primo dovere, ma restituire il sorriso, celebrare la forza dei nostri pazienti e regalare speranza a chi sta lottando rappresenta un passo fondamentale verso una maggiore umanizzazione delle cure».
La Campanella del Sollievo entra dunque nei Day Hospital oncologici di Manerbio, Desenzano e Gavardo, dove accompagnerà simbolicamente i pazienti che raggiungeranno il termine del proprio percorso terapeutico.









