Ottant’anni vissuti tra la cura degli olivi, il lavoro dei raccolti e le trasformazioni del paesaggio collinare. La Cooperativa Agricola di San Felice del Benaco si appresta a festeggiare un traguardo storico che racconta il percorso di un’impresa ma anche la storia profonda delle generazioni di agricoltori della Valtènesi.
I festeggiamenti ufficiali hanno preso il via oggi, sabato 26 settembre, con una cena sociale all’interno della sede di via delle Gere. La data di nascita precisa cade in realtà il 27 ottobre, giorno in cui nel 1946 cinque agricoltori pionieri decisero di unire le forze e fondare la realtà cooperativa per condividere macchinari, competenze e progetti per il futuro.
Fino dai suoi primi anni di attività il frantoio è stato ribattezzato in paese con il soprannome di “La Verità”, un nome scelto per evidenziare la massima trasparenza durante i processi di molitura e la genuinità del prodotto. Un’identità forte che si è consolidata nel tempo fino a dare il nome al suo celebre olio extravergine Garda Bresciano Dop, ricavato dalle olive coltivate sulla riva bresciana del lago.
A partire da quel piccolo gruppo di soci fondatori la struttura si è ingrandita fino a contare oggi oltre quattrocento produttori associati. Il patrimonio agricolo gestito copre circa 320 ettari di terreno con più di 71mila piante di olivo dislocate interamente nell’area del Garda bresciano.
L’evoluzione vissuta in questi otto decenni ha camminato di pari passo con la modernizzazione degli impianti. Alla sapienza tradizionale degli olivicoltori si sono affiancate macchine di ultima generazione, riducendo al minimo il tempo che separa la raccolta dei frutti dalla loro frangitura. Un passaggio fondamentale per custodire le proprietà organolettiche delle olive e garantire un olio capace di valorizzare le tipicità del territorio.
La ricorrenza cade proprio alle porte della nuova campagna olivicola, che secondo le stime elaborate dalla cooperativa si preannuncia generosa per volumi e di ottimo livello qualitativo. Il compleanno guarda quindi in avanti, mentre soci e lavoratori si preparano ad affrontare una delle fasi più impegnative dell’anno.
Il frantoio continuerà a garantire il servizio di molitura anche ai coltivatori esterni che non aderiscono alla cooperativa. Una scelta pensata per offrire un punto di riferimento ai piccoli produttori locali e sostenere l’intero comparto agricolo della zona.
Il cammino della cooperativa resta legato a doppio filo a una coltura che ha disegnato l’identità e il profilo della Valtènesi. Dietro ogni singola bottiglia si nasconde infatti un lavoro costante di salvaguardia degli oliveti, tutela delle conoscenze contadine e cura dell’ambiente collinare affacciato sulle acque del Garda.






