Trasformare vecchie strutture alberghiere in abitazioni private, senza però cementificare un solo metro quadrato di verde in più. È questo il senso del percorso appena avviato dal Comune di Padenghe sul Garda, che ha deciso di mettere mano alle regole urbanistiche del paese per valutare la riconversione ad uso residenziale di alcuni complessi già esistenti.
La macchina amministrativa si è messa in moto con la delibera approvata dalla giunta lo scorso 15 settembre. Anche se l’iter viene definito formalmente come una variante generale al Piano di Governo del Territorio (PGT), l’obiettivo concreto è molto preciso, ovvero affrontare le tante richieste arrivate dai proprietari che chiedono di cambiare la destinazione d’uso dei propri immobili da turistica a residenziale.
Fino ad oggi le norme in vigore nell’area urbana consolidata permettevano infatti la presenza di alberghi, condhotel e strutture ricettive, bloccando la possibilità di ricavare appartamenti. Gli edifici interessati erano stati del resto realizzati anni fa proprio sulla base di vecchie convenzioni che ne vincolavano l’uso esclusivamente all’accoglienza dei turisti.
Tra le vicende più articolate c’è quella del complesso Santa Giulia. Per questo immobile la giunta ha già tracciato la strada per un accordo specifico, nato con l’intenzione di sanare le irregolarità e di superare il vincolo ricettivo anche alla luce delle recenti decisioni del Consiglio di Stato.
Un punto fondamentale di questa operazione riguarda il consumo di suolo, che resterà pari a zero. Trattandosi di immobili e quartieri già del tutto urbanizzati, l’amministrazione sottolinea come la trasformazione avvenga nel pieno rispetto delle direttive regionali sulla tutela del territorio. Le analisi preliminari escludono inoltre qualsiasi tipo di impatto negativo sul paesaggio o sull’ambiente circostante.
Dal punto di vista economico, il passaggio da hotel a casa non sarà comunque automatico né gratuito. Per ogni singolo intervento gli uffici dovranno calcolare la differenza tra i contributi di costruzione versati a suo tempo per la struttura turistica e quelli dovuti per le abitazioni private. Il Comune potrà inoltre stringere accordi o convenzioni specifiche con i proprietari prima di dare il via libera definitivo.
Va precisato che il percorso è soltanto all’inizio. La delibera non trasforma subito le destinazioni d’uso e non equivale a un permesso edilizio, ma avvia ufficialmente l’iter che porterà alla stesura formale della variante, alla sua adozione e infine all’approvazione finale.
In questa fase viene lasciato spazio anche alla cittadinanza, ai proprietari e agli operatori del settore. Chiunque voglia presentare osservazioni o suggerimenti coerenti con il tema della variante ha tempo fino alle 12 di mercoledì 21 ottobre 2026.
Le proposte dovranno inviarsi esclusivamente tramite PEC all’indirizzo comune.padenghesulgarda@legalmail.it compilando l’apposito modulo predisposto dal Comune. Assieme alla domanda occorrerà allegare la documentazione tecnica necessaria per individuare gli immobili, compresi gli estratti della mappa catastale, le schede del PGT vigente e un’eventuale relazione descrittiva.
Per chiarimenti o informazioni sui documenti da presentare resta a disposizione l’Area Edilizia, Urbanistica e Patrimonio del Comune di Padenghe, contattabile al numero di telefono 030 9995630 oppure tramite posta elettronica scrivendo direttamente all’Ufficio Tecnico comunale.






