Momenti di forte tensione nella serata di lunedì 21 settembre a Castiglione delle Stiviere, dove l’intervento dei Carabinieri ha consentito di riportare la calma all’interno di una sala slot del centro cittadino. Nella notte del 22 settembre 2026, i militari del NOR – Aliquota Radiomobile della Compagnia di Castiglione delle Stiviere hanno tratto in arresto un cittadino marocchino di 24 anni, già noto alle forze dell’ordine, con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale.
L’allarme è scattato intorno alle 21 di lunedì. Il giovane si trovava all’interno della sala slot quando, secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, in evidente stato di alterazione psicofisica dovuta all’abuso di sostanze alcoliche, avrebbe iniziato a manifestare comportamenti violenti. Il 24enne avrebbe quindi impugnato alcuni pesanti posacenere in vetro, brandendoli minacciosamente contro i clienti presenti nel locale.
Il responsabile della struttura, intuendo il pericolo e prima che la situazione potesse sfociare in un’aggressione fisica, ha allertato prontamente il 112, chiedendo l’intervento delle forze dell’ordine.
Sul posto è giunta una gazzella dell’Aliquota Radiomobile. Alla vista delle uniformi, secondo la ricostruzione fornita, l’uomo non avrebbe placato la propria agitazione, minacciando il lancio di oggetti anche contro i militari dell’Arma.
I Carabinieri, non senza difficoltà e dopo una strenua resistenza da parte del giovane, sono riusciti a immobilizzarlo e a farlo desistere da ulteriori azioni pericolose, mettendo in sicurezza la situazione e garantendo l’incolumità delle persone presenti nel locale.
Il 24enne è stato quindi condotto negli uffici della vicina Compagnia Carabinieri di Castiglione delle Stiviere. Al termine delle formalità di rito e della ricostruzione della dinamica dei fatti, d’intesa con la Procura della Repubblica, il giovane è stato dichiarato in stato di arresto.
L’indagato è stato successivamente trasferito presso la Casa Circondariale di Mantova, dove rimane a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida. Il procedimento si trova nella fase delle indagini e la responsabilità dell’indagato dovrà essere accertata con sentenza definitiva.






