A sette anni dalle decisioni regionali che avevano dato il via alla riedificazione del presidio sanitario di Lonato, sul terreno dell’ex struttura di Villa dei Colli restano ancora le macerie della demolizione.
Il nuovo edificio, invece, non è ancora entrato nella fase concreta della costruzione. È su questo ritardo che interviene il gruppo Lonato Insieme, chiedendo di conoscere la data effettiva di avvio del cantiere.
A ricostruire le tappe più recenti della vicenda è il decreto ASST Garda n. 770 del 28 agosto 2026, che approva il progetto esecutivo aggiornato e il relativo quadro economico. L’iter per la riedificazione era stato avviato dalla Regione nel 2019, ma la gara per progettazione e lavori è arrivata soltanto nel gennaio 2023, con l’aggiudicazione nel luglio dello stesso anno.
Il primo contratto, tuttavia, si è interrotto prima dell’avvio dell’opera. Nell’ottobre 2024 ASST Garda ne ha disposto la risoluzione per ritardi e inadempimenti dell’impresa. Nel gennaio 2025 l’incarico è quindi passato ad AR.CO. Lavori, seconda classificata nella gara originaria. Il nuovo contratto è stato firmato il 26 marzo dello stesso anno e il 22 maggio sono cominciati i lavori per abbattere la vecchia struttura.
Nel frattempo, anche il progetto del nuovo presidio ha richiesto una revisione, necessaria per adeguarlo alle normative nel frattempo entrate in vigore. La verifica del progetto esecutivo si è conclusa positivamente il 15 maggio 2026, mentre la validazione è arrivata il 15 luglio. Nel decreto di agosto l’opera viene quindi indicata come “formalmente cantierabile”.
L’aggiornamento progettuale comporta un aumento del valore del contratto di circa 1,17 milioni di euro, al netto dell’Iva, pari all’11,85%. Il costo complessivo dell’intervento, però, resta fissato a 14,05 milioni di euro grazie alla rimodulazione delle somme già stanziate.
A pesare sul bilancio pubblico sono anche i tempi necessari per arrivare al nuovo presidio. Nel 2020, con il trasferimento delle attività sanitarie e sociosanitarie da Lonato a Prevalle, la permanenza nella sede provvisoria era stata pensata in attesa della ricostruzione, allora prevista nell’arco di tre anni. Una previsione che si è rivelata ampiamente superata.
Secondo quanto evidenziato da Lonato Insieme, tra il trasferimento e il marzo 2027 la sola locazione della struttura di Prevalle avrà comportato una spesa superiore ai 2,9 milioni di euro. Il contratto contempla inoltre la possibilità di prolungare ulteriormente l’affitto fino alla fine del 2027, nel caso in cui persistano le esigenze legate alla sistemazione temporanea.
Da qui la richiesta del gruppo politico. Secondo cui, dopo sette anni dalle deliberazioni regionali, non basta più che il progetto risulti pronto dal punto di vista formale.






