Lo scorso 7 agosto, il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso presentato da Anacs (Associazione Nazionale Aziende Cartellonistica Stradale) e Girardi Pubblicità Group s.r.l. contro la precedente sentenza del TAR Veneto che già aveva dichiarato legittima la nuova regolamentazione della cartellonistica pubblicitaria introdotta dal Comune di Lazise.
L’Amministrazione di Lazise, infatti, ha approvato un nuovo piano di riordino dell’arredo urbano con cui prevede la rimozione di cartelloni pubblicitari ormai superati e introduce divieti e limitazioni relativi a forme e distanze d’installazione delle insegne. Contro tale ordinamento, Anacs e Girardi Pubblicità Group s.r.l. avevano già fatto ricorso al TAR che aveva, però, confermato la liceità del piano del Comune.
La sentenza del Consiglio di Stato pone ora definitivamente fine alla questione, riconfermando quanto già stabilito in primo grado dal TAR. Attraverso diciannove argomentazioni, infatti, le norme introdotte dall’amministrazione di Lazise sono state giudicate appropriate ai fini della tutela del territorio comunale.
In particolare, due sono gli aspetti su cui la sentenza si è concentrata. Da un lato, la sicurezza stradale. Molti vecchi impianti, infatti, non rispondono ormai agli attuali requisiti a causa dell’eccessiva vicinanza, condizione che può costituire elemento di distrazione per automobilisti e pedoni. Il Consiglio di Stato ha perciò riconosciuto come legittime le norme introdotte per evitare un affollamento visivo potenzialmente rischioso.
Dall’altro, dopo che il TAR aveva già ricordato la possibilità delle aziende commerciali di promuoversi anche con altri strumenti pubblicitari oltre la cartellonistica, la sentenza del Consiglio di Stato ha tenuto presente il dovere di salvaguardia della dimensione paesaggistica di Lazise. In quest’ottica, ha giudicato, quindi, il nuovo piano come un equilibrato esercizio di gestione del territorio capace di conciliare la necessità di sviluppo delle attività con il superiore interesse alla tutela del paesaggio e della sicurezza pubblica.
Il Consiglio di Stato ha inoltre ribadito la facoltà di ogni Comune di disciplinare l’installazione di impianti pubblicitari secondo esigenze di pubblico interesse, senza che eventuali limitazioni o divieti possano considerarsi una minaccia alla libera iniziativa privata tutelata costituzionalmente.
Il sindaco di Lazise Damiano Bergamini si è detto soddisfatto del lavoro svolto a tutela degli interessi del territorio e della comunità. Con questa sentenza definitiva, sarà ora possibile per l’Amministrazione iniziare finalmente la riorganizzazione delle aree pubbliche del Comune.






