Si aggiravano nel centro storico di Lazise indossando uniformi mimetiche complete, con distintivi e gradi riconducibili a un reparto d’élite dell’Esercito Italiano. L’intervento della Polizia Locale ha però portato alla denuncia di una coppia per usurpazione di titoli e false dichiarazioni a pubblico ufficiale.
L’episodio risale allo scorso 17 agosto. A far scattare i controlli è stata una segnalazione del vicesindaco Stefano Marai, dopo aver notato la presenza delle due persone tra residenti e turisti.
Fermati dagli agenti, i due avrebbero dichiarato di appartenere al 9° Reggimento d’Assalto Paracadutisti “Col Moschin” e di essere di ritorno da una missione. La Polizia Locale ha quindi effettuato immediati accertamenti, mettendosi in contatto con il reparto indicato: dalle verifiche sarebbe emerso che non esisteva alcun collegamento con le Forze Armate.
Le successive perquisizioni hanno portato al sequestro di cinque coltelli, oltre a distintivi militari, adesivi riconducibili al Ministero della Difesa e a un lampeggiante stroboscopico simile a quelli utilizzati dalle Forze dell’Ordine.
La coppia è stata quindi denunciata all’Autorità Giudiziaria per false dichiarazioni a pubblico ufficiale e usurpazione di titoli, oltre alle contestazioni previste dalla normativa in materia di porto di coltelli.
Il sindaco Damiano Bergamini ha espresso il proprio plauso alla Polizia Locale per la professionalità e la rapidità dell’intervento, ribadendo l’importanza della collaborazione tra amministratori, operatori di polizia e cittadini per la sicurezza di Lazise.






