Un nuovo appuntamento con l’arte è pronto ad animare le sale del Museo Lechi di Montichiari. Sabato 29 agosto alle 16 sarà inaugurata, negli spazi al piano terra, la mostra dedicata alle opere di Francesco Misino, pittore pugliese di nascita ma da tempo veneto d’adozione.
L’esposizione, realizzata in collaborazione con Montichiari Musei e con il patrocinio del Comune di Montichiari, accompagnerà il pubblico per circa un mese, rimanendo allestita fino al 27 settembre.
Nato a Bisceglie, in provincia di Bari, il 21 dicembre 1952, Misino ha completato la propria formazione all’Accademia di Belle Arti di Bari. Dopo aver conseguito le abilitazioni, dal 1976 al 2011 si è dedicato all’insegnamento delle Discipline Pittoriche al Liceo Artistico Statale di Verona, città nella quale vive e lavora.
La sua attività espositiva è iniziata sin da giovanissimo e nel corso degli anni lo ha visto protagonista di numerose personali e collettive. Tra le esperienze ricordate figurano Penelope alla Galleria “La Meridiana” di Verona nel 1986, Il Bandolo della Matassa alla Galleria “Il Brandale” di Savona nel 1987, I Materiali all’atelier-laboratorio “Sabbie D’arte” di Verona nel 1990, Clessidra nel 2002 e, nello stesso anno, Per filo e per segno.
Una produzione nella quale materiali, colori e oggetti diventano elementi capaci di accompagnare lo spettatore attraverso epoche, suggestioni e memorie. «Guardando le opere di Misino – scrive la critica d’arte Lia Franzia – diventiamo padroni indiscussi del tempo, lo viviamo a nostro piacimento, siamo lontani ma contemporaneamente vediamo l’oggi toccando canapi annodati, guardando fili di paglia e biglie di vetro, scoprendo un colore sapientemente rafforzato da una pennellata o da una carta a collage e ci vengono alla mente i manufatti che con tanta emozione ci hanno dato dalle bacheche dei musei, dalle pagine patinate di libri e di riviste».
«Storie di guerre e di amori, di intrighi e di vendette, di feste e di lutti. Passiamo da uno spazio temporale all’altro, padroni del tempo e dei fatti. Chissà se Misino è consapevole di questo suo potente lasciapassare?», conclude Lia Franzia, offrendo una chiave di lettura per avvicinarsi alle opere che saranno esposte a Montichiari.
La mostra sarà visitabile dal mercoledì al sabato dalle 10 alle 13 e dalle 14.30 alle 18, mentre la domenica l’apertura sarà dalle 15 alle 19. Per informazioni è possibile contattare il Museo Lechi al numero 030 9650455 o all’indirizzo info@montichiarimusei.it.









