Il pensionamento di alcuni medici di medicina generale riporta in primo piano il problema dell’assistenza sanitaria nel Basso Garda. A partire dal 28 agosto, infatti, diversi cittadini di Peschiera del Garda e Castelnuovo del Garda rischiano di dover cercare un nuovo medico di famiglia, in un territorio dove la disponibilità di professionisti è già limitata.
A lanciare l’allarme attraverso L’Arena è stato Adriano Filice, segretario generale dello Spi Cgil Verona, dopo le segnalazioni ricevute da alcuni pazienti. Secondo il sindacato, a fronte dei pensionamenti, agli utenti che cercano un nuovo medico sarebbero state indicate disponibilità anche fuori dalla zona di residenza, a Lazise o persino Malcesine.
Una situazione che potrebbe pesare soprattutto sulle persone anziane, non autosufficienti e sui malati cronici che hanno difficoltà a spostarsi autonomamente.
Il quadro provinciale conferma la difficoltà nel reperire medici di base. I dati dell’ultimo bando di Azienda Zero, aggiornati dopo le assegnazioni di giugno, indicavano 369 incarichi vacanti nella provincia di Verona. Nel territorio che comprende Castelnuovo del Garda, Lazise, Peschiera del Garda e Valeggio sul Mincio, gli incarichi non coperti erano 18.
Proprio sulla situazione di Castelnuovo è arrivata la precisazione dell’Ulss 9 Scaligera. Il pensionamento del dottor Massimo Amedeo Cantù, previsto per il 28 agosto 2026, sarà seguito dall’arrivo della dottoressa Federica Pino, che prenderà servizio con un incarico a tempo determinato della durata di un anno.
L’azienda sanitaria ha previsto anche una seconda soluzione per garantire la copertura degli assistiti: il dottor Matteo Stefanelli ha accettato di aumentare il proprio massimale fino a 1.800 pazienti, così da poter accogliere eventuali cittadini rimasti senza medico di medicina generale.
Resta invece da chiarire la situazione per i cittadini di Peschiera del Garda interessati dai prossimi pensionamenti. È proprio su questo fronte che lo Spi Cgil chiede alla Regione Veneto e all’Ulss 9 di indicare quanti cittadini rischiano concretamente di rimanere senza medico e quali soluzioni verranno adottate per garantire un’assistenza realmente vicina al territorio.
Il sindacato sottolinea come lo spostamento verso altri Comuni possa rappresentare un ostacolo significativo per le fasce più fragili della popolazione e chiede, nel caso in cui non sia possibile assicurare subito una sostituzione, l’attivazione di presidi medici distrettuali straordinari facilmente raggiungibili.
La vicenda di Peschiera e Castelnuovo si inserisce così in una difficoltà più ampia della medicina territoriale, ma per il territorio del Basso Garda le prossime settimane saranno decisive per capire come verrà garantita la continuità dell’assistenza ai cittadini coinvolti dai pensionamenti.






