Per i cittadini di Lonato del Garda è in arrivo un aumento sulla Tassa sui Rifiuti (TARI). Secondo quanto illustrato nel Consiglio Comunale dello scorso 28 luglio, il nuovo Piano Economico Finanziario (PEF) prevede, infatti, un incremento medio della TARI pari al 12%.
Come affermato dall’assessore Davide Bollani, l’aumento è stato ripartito privilegiando le utenze domestiche, che vedranno dunque solo un rincaro del 7% contro il 17% per le utenze non domestiche.
«L’incremento dei costi – ha spiegato l’assessore Christian Simonetti – si deve principalmente al miglioramento del servizio, che ora include un maggior numero di operatori nel centro storico, il lavaggio meccanico con idropulitrice del centro e delle aree di decoro, lo spazzamento meccanizzato in nuove lottizzazioni acquisite dal Comune e, soprattutto, l’entrata in servizio delle mini isole ecologiche».
Tuttavia, l’approvazione del PEF, entrata in vigore il 31 luglio, arriva prima che i lonatesi abbiano saldato l’importo della TARI 2026. Da ciò, la prima criticità rilevata dalla consigliera Daniela Carassai (Lonato Insieme): il ricalcolo del tributo alla luce del nuovo PEF comporterà un aumento del 14% per le utenze domestiche e del 34% per quelle non domestiche sul saldo per l’anno in corso.
In merito, il dirigente Davide Boglioni ha chiarito che, per smorzarne l’impatto economico, è già prevista una rateizzazione del saldo 2026, con il primo versamento in scadenza a novembre 2026 e il secondo a gennaio 2027.
La seconda criticità evidenziata da Lonato Insieme riguarda, invece, l’andamento della tassa nel quadriennio 2026-2029 secondo la proiezione elaborata sulla base del nuovo PEF. Mentre è previsto un aumento annuo del 5% fino al 2028, il 2029 vedrebbe un rincaro del 7%. A tal proposito, il dirigente Boglioni ha spiegato che l’incremento progressivo del rincaro riflette l’andamento dell’inflazione. Ha poi assicurato che la percentuale di incremento si manterrà comunque sempre inferiore al tetto annuo previsto.
Boglioni ha inoltre sottolineato che lo scostamento del valore del costo unitario del servizio per la gestione dei rifiuti previsto dal nuovo PEF rispetto all’inferiore valore di riferimento indicato da ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente), punto che ha generato non poche perplessità nella minoranza, dipende dalle migliorie apportate per incrementare la qualità del servizio, variabile che non è tenuta da conto nelle stime più generali dell’Ente.
Il consigliere Davide Sigurtà (PD), invece, ha sollevato dubbi sulla decisione di estendere l’accesso alle isole ecologiche anche ai turisti che soggiorneranno a Lonato. Il timore è che ne approfittino anche i visitatori di Comuni limitrofi, considerando le ben note difficoltà che riscontrano nell’accedere alle isole di quei territori. L’assessore Simonetti ha, però, assicurato che l’esclusività del servizio verrà garantita dall’utilizzo delle card di accesso.
Due proposte arrivano, inoltre, da Onda Civica. Il consigliere Lorenzo Lancini ha chiesto, da un lato, di sfruttare il denaro recuperato dall’evasione della TARI per la diminuzione delle tariffe future. Dall’altro, ha incoraggiato l’adozione, entro il 2028, della tariffazione puntuale, un metodo più equo che mira a tassare di più chi effettivamente produce più rifiuto indifferenziato.
In merito al primo punto, Bollani ha chiarito che gli importi della TARI nelle previsioni per il nuovo quadriennio sono già al netto dell’importo recuperato dall’evasione, già conteggiato all’interno del nuovo PEF.






