Allerta arancione per il rischio di incendi boschivi in Lombardia, con l’attenzione che resta alta anche sui territori del Bresciano e nelle aree interessate dalla presenza di boschi e vegetazione. Il livello indicato è il terzo su una scala di quattro ed è legato principalmente alle alte temperature registrate in questi giorni.
La criticità moderata individuata da Arpa Lombardia viene seguita costantemente dal Centro operativo regionale della Protezione civile. La struttura coordina il monitoraggio della situazione e garantisce il supporto necessario agli operatori impegnati sul territorio in caso di emergenza.
Un’attenzione che assume particolare importanza durante una fase estiva caratterizzata dal caldo, anche nelle zone del Lago di Garda e del territorio bresciano. Il controllo regionale prosegue senza interruzioni per consentire una risposta tempestiva qualora dovessero verificarsi situazioni critiche.
Il Centro operativo regionale, ospitato a Palazzo Pirelli e recentemente intitolato a Giuseppe Zamberletti, considerato il fondatore del moderno sistema italiano di Protezione civile, è attivo infatti 24 ore su 24 e sette giorni su sette.
All’interno della struttura collaborano istituzioni, tecnici e volontari, affiancati da strumenti tecnologici che permettono di seguire costantemente ciò che accade sul territorio. Il sistema utilizza dati in tempo reale e monitoraggio satellitare, così da garantire il massimo supporto possibile alle squadre chiamate a operare direttamente nelle diverse zone della Lombardia.
Il codice arancione rappresenta dunque un’indicazione di attenzione significativa, mentre il sistema regionale continua a seguire l’evoluzione delle condizioni legate al rischio di incendi boschivi.
A sottolineare il ruolo delle persone impegnate quotidianamente nel sistema è l’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile Romano La Russa: «Ai nostri operatori e ai volontari va il nostro ringraziamento per l’insostituibile lavoro quotidiano che svolgono a tutela della sicurezza delle nostre comunità».






