Un intervento altamente specialistico, reso possibile dalla collaborazione tra due eccellenze della sanità italiana, ha permesso di salvare un bambino di 10 anni affetto da un raro e voluminoso tumore vascolare nasosinusale.
Protagonisti dell’operazione sono stati l’Otorinolaringoiatria dell’ASST Garda, diretta dal dottor Alberto Schreiber, e l’Otorinolaringoiatria dell’Ospedale Niguarda di Milano, guidata dal dottor Niccolò Mevio, con il contributo del dottor Carmine Prizio.
Il piccolo paziente era stato inviato al dottor Schreiber dall’Ospedale Universitario di Plovdiv, in Bulgaria, nell’ambito di una consolidata collaborazione scientifica e clinica internazionale.
La complessità del caso ha richiesto il coinvolgimento di numerosi specialisti e un approccio multidisciplinare, fondamentale nella gestione di patologie rare di questo tipo.
Dopo una fase di embolizzazione preoperatoria, necessaria per ridurre l’afflusso di sangue alla lesione e rendere più sicuro l’intervento, il tumore è stato completamente rimosso mediante una chirurgia endoscopica transnasale, una tecnica mininvasiva che consente di operare attraverso le cavità nasali senza incisioni esterne.
Accanto agli otorinolaringoiatri hanno lavorato i neuroradiologi interventisti, gli anestesisti e i rianimatori pediatrici dell’Ospedale Niguarda, il cui contributo è stato determinante per la buona riuscita dell’intervento.
L’esito è stato pienamente positivo: il bambino ha affrontato un decorso postoperatorio regolare, è guarito completamente e ha potuto fare ritorno nel proprio Paese insieme alla famiglia.
L’esperienza conferma l’importanza della collaborazione tra strutture ospedaliere, anche a livello internazionale, e del lavoro di équipe nella gestione delle patologie più rare e complesse.
La condivisione di competenze specialistiche e tecnologie avanzate rappresenta oggi uno degli elementi fondamentali per garantire ai pazienti le migliori possibilità di cura.






