L’Ospedale di Desenzano del Garda raggiunge un traguardo senza precedenti nella propria storia sanitaria: è stata portata a termine con successo la prima donazione di cuore da donatore a cuore fermo controllato (cDCD), un risultato che consolida il ruolo dell’ASST Garda tra i centri di riferimento nel campo della medicina dei trapianti.
L’intervento rappresenta un importante passo avanti dopo l’avvio, lo scorso autunno, del programma di donazione a cuore fermo per organi addominali e tessuti. In questa occasione è stato possibile donare sia fegato e reni sia il cuore, ampliando in modo significativo le possibilità di trapianto e di cura per i pazienti in attesa.
La donazione di cuore da donatore a cuore fermo controllato (cDCD) è una procedura resa possibile in Italia soltanto dal 2023, grazie all’introduzione di tecnologie avanzate che consentono di riattivare temporaneamente l’attività cardiaca e di verificarne la funzionalità prima del trapianto, garantendo elevati standard di sicurezza e qualità.
Il risultato è stato raggiunto attraverso un complesso percorso organizzativo e clinico coordinato dal Coordinamento Ospedaliero Procurement (COP) dell’ASST Garda, in stretta collaborazione con il Coordinamento Regionale Procurement (CRP).
Fondamentale anche il contributo dei professionisti della Terapia Intensiva, della Cardiologia, della Sala Operatoria, dell’Anatomia Patologica e del Laboratorio Analisi, oltre alla collaborazione della Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia, che ha messo a disposizione la propria équipe cardiochirurgica.
Hanno inoltre partecipato alle operazioni il NITp e AREU, che hanno garantito il trasporto degli organi.
Pietro Imbrogno, direttore sanitario dell’ASST Garda, ha dichiarato: «È il segno di una sanità che investe nell’innovazione, nelle competenze e nel lavoro di squadra, ma soprattutto nella cultura della donazione: un gesto di straordinaria solidarietà che riesce a trasformare una perdita in una nuova speranza di vita».
Il successo dell’intervento rappresenta anche un messaggio di grande valore umano, che sottolinea quanto la cultura della donazione possa offrire nuove possibilità di vita grazie all’impegno condiviso di professionisti, istituzioni e donatori.






