La Comunità del Garda amplia ancora la propria rete istituzionale. Con l’ingresso del Comune di Solferino, avvenuto il mese scorso, salgono a 51 i Comuni aderenti all’ente comprensoriale, che punta a rafforzare la collaborazione tra le amministrazioni del Garda e del suo entroterra attraverso una governance sempre più integrata.
Quest’ultima adesione rappresenta un nuovo tassello nel percorso che vede la Comunità del Garda proporsi come punto di riferimento per le politiche di area vasta, con l’obiettivo di affrontare in maniera coordinata temi strategici come infrastrutture, mobilità, turismo, sostenibilità ambientale, sviluppo economico e accesso ai finanziamenti europei.
«L’ingresso di Solferino è una notizia importante – afferma la presidente Mariastella Gelmini –. Si rafforza un progetto politico-amministrativo che mette al centro i territori, le autonomie locali e la capacità delle istituzioni di costruire risposte concrete ai bisogni dei cittadini».
Secondo Gelmini, la crescita della Comunità del Garda passa dalla capacità di costruire una governance autorevole e condivisa. «Oggi più che mai serve una governance forte, capace di dialogare con Regione, Governo e istituzioni europee per attrarre investimenti, realizzare infrastrutture strategiche e sostenere lo sviluppo economico e turistico dell’area gardesana».
La presidente ha sottolineato anche il valore simbolico dell’adesione del Comune mantovano: «Solferino non è soltanto un Comune di straordinario valore storico e identitario. È una realtà che sceglie di essere protagonista di una visione più ampia, fondata sulla collaborazione e sulla condivisione degli obiettivi. La politica deve tornare a creare connessioni tra i territori e a costruire opportunità».
Tra i progetti più significativi promossi dalla Comunità del Garda figura il Piano di mobilità integrata e sostenibile dell’area gardesana, sviluppato insieme alle Province di Brescia e Verona, alla Comunità Montana Parco Alto Garda e alle Università di Brescia e Padova.
L’obiettivo è costruire una visione unitaria della mobilità per un territorio che ogni anno accoglie milioni di residenti, lavoratori e turisti.
«Una viabilità integrata rappresenta oggi una condizione strategica per arginare la congestione stradale, migliorare l’accessibilità delle località gardesane e promuovere forme di trasporto più sostenibili e coordinate. Non più interventi frammentati, ma una pianificazione supportata anche dal contributo scientifico delle università», ha evidenziato Gelmini.
Con Solferino, la Comunità del Garda raggiunge quota 51 Comuni, distribuiti tra Lombardia, Veneto e Provincia autonoma di Trento, consolidando il proprio ruolo come spazio di coordinamento istituzionale per affrontare in maniera condivisa le principali sfide del territorio gardesano.
Questi i comuni aderenti: Affi, Arco, Bardolino, Brenzone, Calvagese, Capovalle, Caprino Veronese, Castelnuovo, Castiglione delle Stiviere, Cavaion Veronese, Cavriana, Costermano, Desenzano del Garda, Garda, Gardone Riviera, Gargnano, Goito, Guidizzolo, Lazise, Ledro, Limone, Lonato del Garda, Magasa, Malcesine, Manerba, Medole, Moniga, Monzambano, Nago Torbole, Padenghe sul Garda, Pastrengo, Peschiera, Polpenazze, Ponti sul Mincio, Pozzolengo, Puegnago del Garda, Rivoli Veronese, Roè Volciano, Salò, San Felice del Benaco, San Zeno di Montagna, Sirmione, Soiano, Solferino, Tignale, Torri del Benaco, Toscolano Maderno, Tremosine, Valeggio sul Mincio, Valvestino, Volta Mantovana.






