La Struttura di Otorinolaringoiatria (ORL) dell’ASST Garda ha eseguito con successo i primi impianti cocleari, aprendo una nuova frontiera nel percorso di cura per i pazienti con sordità grave o profonda per i quali le normali protesi acustiche non sono più sufficienti.
L’impianto cocleare è un dispositivo elettronico ad altissima tecnologia che, stimolando direttamente il nervo uditivo, permette di restituire la percezione dei suoni e di recuperare la capacità di comunicazione, migliorando in modo significativo la qualità della vita dei pazienti.
Il risultato è frutto della crescita del polo otochirurgico dell’ASST Garda, diretto dal dottor Alberto Schreiber, e del lavoro di un team multidisciplinare che unisce competenze chirurgiche, audiologiche e riabilitative.
Un ringraziamento speciale è andato alla dottoressa Silvia Zorzi e ai colleghi dottor Carmine Squeglia, dottoressa Daniela Tonni e dottoressa Elisa Marazzi, insieme alle audiometriste Susanna Gasparro e Anna Locatelli e alla logopedista Lara Monteverdi, figure fondamentali nel percorso diagnostico e riabilitativo. Prezioso anche il contributo del professor Luca Oscar Redaelli De Zinis, con cui vengono condivisi i casi più complessi.
Un traguardo che conferma la vocazione dell’ASST Garda a investire su tecnologie all’avanguardia e sulla crescita delle competenze del proprio personale, con l’obiettivo di offrire ai cittadini cure sempre più efficaci e di qualità.






