Si è conclusa nel modo che tutti temevano la vicenda di Alexandru Olaisiu Sorin, il 29enne disperso da sabato pomeriggio nelle acque del lago di Garda, al largo della Spiaggia Giamaica di Sirmione. Nel corso delle operazioni di ricerca, i sommozzatori dei Vigili del Fuoco hanno individuato oggi, giovedì 23 ottobre, e recuperato il corpo del giovane, ponendo fine a quattro giorni di incessanti ricerche.
La sua storia aveva profondamente colpito l’intera comunità gardesana e non solo. Alexandru, impiegato nel settore del noleggio nautico, stava accompagnando una famiglia di turisti inglesi quando si è accorto che un bambino di 7 anni si trovava in grave difficoltà in acqua. Senza alcuna esitazione si è tuffato nel lago, riuscendo a raggiungere il piccolo e a metterlo in salvo. Subito dopo, però, è scomparso tra le acque senza più riemergere.
Fin dai primi istanti è scattata una massiccia macchina dei soccorsi. Le ricerche si sono concentrate nello specchio d’acqua davanti alla Spiaggia Giamaica, un tratto particolarmente complesso dove il fondale supera i 50 metri di profondità. A rendere ancora più difficili le operazioni hanno contribuito le correnti e le caratteristiche del fondale. Nei giorni scorsi le squadre avevano impiegato sommozzatori, mezzi navali, un elicottero, il ROV dei Volontari del Garda, sonar e perfino i dati dello smartwatch indossato dal giovane nel tentativo di restringere l’area delle ricerche.
Con il trascorrere delle ore le speranze di ritrovare Alexandru in vita si erano progressivamente affievolite, ma le operazioni non si sono mai fermate. Anche oggi il dispositivo di soccorso ha continuato a lavorare senza sosta fino al tragico epilogo, quando i sommozzatori dei Vigili del Fuoco hanno individuato il corpo del giovane. Alle ricerche hanno preso parte anche i soccorritori acquatici, le squadre di terra dei Vigili del Fuoco, le unità navali e tutti gli enti coinvolti nel coordinamento dei soccorsi.
Le cause della tragedia restano al vaglio degli investigatori. Tra le ipotesi emerse nei giorni scorsi figuravano un possibile shock termico dovuto alla differenza di temperatura tra aria e acqua oppure le conseguenze dello sforzo sostenuto durante il salvataggio del bambino, ma sarà l’inchiesta a chiarire con precisione la dinamica dell’accaduto.
Resta il gesto di straordinario altruismo compiuto da Alexandru. Un ragazzo di appena 29 anni che, davanti a un bambino in pericolo, non ha esitato a mettere a rischio la propria vita pur di salvarlo. Quel bambino oggi è vivo grazie al suo coraggio, mentre il lago ha restituito soltanto il corpo di chi, fino all’ultimo, ha scelto di aiutare un altro essere umano.









