Con l’intensificarsi delle partenze per le vacanze, Autostrada Brescia Verona Vicenza Padova ha presentato il Piano Esodo Estivo 2026, accompagnato dall’aggiornamento dell’Osservatorio Stili di Guida, lo studio che analizza le abitudini degli automobilisti lungo la rete autostradale gestita dalla società.
L’indagine, promossa da A4 Holding con il supporto tecnico-scientifico di ATraKI, spin-off dell’Università di Padova, si basa sia sulle rilevazioni effettuate direttamente in autostrada sia su oltre trecento interviste realizzate nelle aree di servizio. I dati, aggiornati a maggio 2026, fotografano le principali criticità in vista del periodo di maggiore traffico dell’anno.
Tra i comportamenti più diffusi continua a preoccupare l’uso del telefono cellulare durante la guida, che interessa l’11,3% dei conducenti. Migliora invece la situazione tra gli autisti dei mezzi pesanti, dove il fenomeno è diminuito sensibilmente rispetto al 2022.
Restano elevate anche le violazioni dei limiti di velocità. Sulla tratta Brescia-Padova quasi un’auto su sei supera i 130 chilometri orari, mentre la grande maggioranza dei mezzi pesanti viaggia oltre il limite previsto di 80 chilometri orari. Percentuali ancora più alte sono state registrate lungo la Valdastico, dove il superamento dei limiti interessa oltre un terzo delle automobili e quasi tutti i camion monitorati.
L’Osservatorio evidenzia inoltre come molti automobilisti continuino a sottovalutare alcuni comportamenti che aumentano il rischio di incidente. Sulla rete monitorata quasi la metà dei veicoli leggeri mantiene una distanza di sicurezza insufficiente, mentre dalle interviste emerge che il 60% degli utenti ha ammesso di aver superato i limiti di velocità almeno una volta nell’ultimo mese. Il 42% dichiara inoltre di aver letto messaggi o consultato i social network mentre era alla guida e il 36% afferma di essersi messo al volante nonostante una forte sonnolenza.
Per richiamare l’attenzione proprio sul rischio legato alla stanchezza, in occasione dell’esodo estivo torna anche la campagna della Fondazione Abertis, intitolata “Ciao, sono Gianni, ti offro un caffè”, con l’obiettivo di invitare gli automobilisti a fermarsi durante i lunghi viaggi e a ripartire soltanto dopo aver recuperato le energie necessarie.






