Prosegue l’attività di prevenzione del Comando Provinciale dei Carabinieri di Brescia, che ha intensificato i controlli sulla regolare detenzione e custodia di armi, munizioni ed esplosivi da parte dei privati cittadini.
L’attività, condivisa nell’ambito del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, viene svolta dalle Stazioni Carabinieri presenti sul territorio con l’obiettivo di verificare il rispetto della normativa vigente e prevenire incidenti o utilizzi impropri delle armi.
Nel corso dell’ultimo trimestre sono stati controllati 10.331 detentori, per un totale di circa 45.000 armi verificate.
L’attività ha portato all’emissione di 736 diffide ai sensi dell’articolo 35 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, con l’invito ai detentori a presentare entro 60 giorni la certificazione medica quinquennale necessaria per regolarizzare la propria posizione.
I militari hanno inoltre denunciato 118 persone per omessa custodia delle armi o per la mancata comunicazione del cambio del luogo di detenzione e hanno proposto alla Prefettura la revoca del porto d’armi per 105 soggetti, ritenuti non più in possesso dei requisiti di affidabilità previsti dalla legge.
Nel corso dei controlli sono state sequestrate penalmente 157 armi da fuoco, 23 armi bianche e 3.825 munizioni, mentre 542 armi sono state ritirate in via amministrativa per carenze documentali o di sicurezza.
Numerosi cittadini si sono inoltre rivolti spontaneamente alle Stazioni Carabinieri per regolarizzare la propria posizione o consegnare le armi da destinare alla rottamazione. Complessivamente sono stati consegnati 2.880 fucili, 353 pistole e 7.033 munizioni.






