Desenzano del Garda - Ven 10 Luglio 2026

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Da Desenzano a Riva e ritorno in Laser: l’impresa in solitaria di Raffaello Porro

Da Desenzano a Riva e ritorno in Laser: l’impresa in solitaria di Raffaello Porro

Il socio della Lega Navale Italiana di Desenzano ha completato la navigazione in solitaria sul Garda a bordo del suo Laser Standard. Un'impresa sportiva di grande valore

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Due giorni di navigazione, quasi 70 miglia percorse in solitaria su un Laser Standard, senza supporto in acqua e senza scali intermedi. È l’impresa portata a termine da Raffaello Porro, 60 anni, socio della Lega Navale Italiana, Sezione di Brescia-Desenzano, che tra il 30 giugno e il 1° luglio ha collegato Desenzano del Garda e Riva del Garda per poi fare ritorno al punto di partenza a bordo della sua imbarcazione, battezzata “Sessanta Ruggenti”.

Il Laser – oggi denominato ufficialmente ILCA, ma ancora conosciuto da molti velisti con il suo nome storico – è una delle derive più iconiche della vela mondiale. Nato come barca semplice e trasportabile, è diventato negli anni una classe olimpica e continua a rappresentare una sfida tecnica e fisica anche per i velisti più esperti.

La partenza è avvenuta alle 5:35 del 30 giugno dalla sede della Lega Navale di Desenzano. Per oltre dieci ore Porro ha risalito il lago di bolina, affrontando un Peler che nelle prime ore della mattina ha raggiunto raffiche di circa 30 nodi.

Soltanto nelle ultime miglia verso Riva il vento da nord ha lasciato spazio all’Ora, consentendogli di raggiungere la Fraglia Vela Riva alle 17:05 dopo 11 ore e 30 minuti di navigazione ininterrotta.

Dopo la sosta notturna, il ritorno è iniziato alle 5:05 del mattino successivo. Questa volta il Peler ha accompagnato la navigazione in poppa, permettendo al Laser di raggiungere punte di 12 nodi. Dopo aver cercato il vento migliore verso Punta San Vigilio, Porro ha fatto rotta su Desenzano, dove è arrivato alle 11:15, completando la seconda tratta in 6 ore e 10 minuti.

Per affrontare la traversata il velista aveva ridotto l’equipaggiamento allo stretto indispensabile: acqua, bevande energetiche, barrette, frutta e due sacche stagne con il materiale necessario per la navigazione e la sosta a terra.

A bordo erano presenti anche telefono cellulare e radio VHF, che gli hanno consentito di mantenere un costante contatto con i responsabili della Lega Navale di Desenzano e della Fraglia Vela Riva durante tutta l’impresa.

Ad accoglierlo al rientro c’erano i dirigenti della Lega Navale Domenico Foschini, Daniele Manzini, Ruggero Sottoriva e Maurizio De Felice, insieme agli istruttori della sezione e a oltre trenta bambini impegnati nel Grest estivo del circolo.

Dopo la tradizionale foto ricordo, Porro ha raccontato ai giovani velisti la preparazione, le difficoltà e le emozioni della traversata.

«Ringrazio la Lega Navale di Desenzano e la Fraglia Vela Riva per avermi aiutato nell’organizzazione dell’impresa. Per navigazioni di questo tipo occorrono preparazione tecnica e fisica, concentrazione, tenacia, equipaggiamento idoneo e anche un pizzico di fortuna, affinché il vento non ti abbandoni. Partire da Riva del Garda con la luna piena, nel silenzio, e vedere davanti a me aprirsi il lago deserto è stata una grande emozione. Ma la sorpresa più bella è stato l’entusiasmo dei bambini della Lega che mi hanno assalito con mille domande. Chissà, magari un giorno uno di loro farà come me», ha raccontato Porro.

Anche Domenico Foschini, dirigente della Lega Navale di Desenzano e consigliere federale FIV, ha sottolineato il valore dell’iniziativa: «Quella compiuta dal nostro socio Raffaello è stata una bellissima prova, non solo dal punto di vista sportivo, ma anche umano e caratteriale. All’inizio ero un po’ scettico, ma conoscendo le sue capacità veliche abbiamo deciso di sostenerlo. Il successo di questa impresa rappresenta una splendida immagine per lo sport della vela e per il nostro territorio, valorizzando il Lago di Garda e la collaborazione tra la Lega Navale e la Fraglia Vela Riva».

La traversata si inserisce nel progetto personale “Sessanta Ruggenti”, nato in occasione del sessantesimo compleanno di Porro e dedicato a una serie di sfide sportive.

Dopo le 1.800 miglia percorse ad aprile tra Porto e Marsiglia su un trimarano Neel 52, il prossimo 24 luglio affronterà l’attraversamento a nuoto dello Stretto di Messina e, prima della fine dell’estate, punta a completare anche la navigazione in Laser tra Loano e Montecarlo, per circa 47 miglia.

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