La sindaca di Sirmione Luisa Lavelli ha revocato con effetto immediato le deleghe alla Sicurezza, alla Protezione Civile e al Demanio conferite all’assessore Massimo Padovan.
La motivazione ufficiale, contenuta in una nota stampa del Comune, parla di «venir meno del rapporto fiduciario e dei presupposti necessari a una piena e adeguata collaborazione nell’ambito dell’azione amministrativa». Ma la versione dell’ormai ex assessore è diversa: «Il problema si chiama Roberto Vannacci».
Padovan non lascia spazio a interpretazioni. Domenica si è recato a Roma per partecipare al congresso di Futuro Nazionale, il partito fondato dall’europarlamentare Vannacci, dopo essersi tesserato. Una scelta che, a suo dire, ha scatenato la reazione della sindaca: «Abbiamo fatto sette riunioni di maggioranza su questo mio caso – racconta l’ex assessore –. Mi è stato chiesto di uscire da Futuro Nazionale e di non andare al congresso. Io ci sono andato ugualmente, e stamattina ho ricevuto la revoca».
Padovan rivendica la coerenza del proprio percorso politico: da Alleanza Nazionale a Fratelli d’Italia, sempre nell’area della destra. «Alle ultime elezioni sono rimasto fedele a Lavelli anche se il mio partito sosteneva un’altra lista, e i miei voti sono stati determinanti per la vittoria. Ora mi sembra una scelta assurda».
La sindaca Lavelli respinge la ricostruzione: «Non è stata la tessera al partito di Vannacci a farmi prendere questa decisione, bensì quanto già espresso nel comunicato stampa».
Le deleghe revocate restano per il momento in capo alla prima cittadina, che non ha ancora individuato un successore: «Valuteremo successivamente». Aperta anche la questione della tenuta della maggioranza: Padovan non esclude di passare all’opposizione, ma per ora non si sbilancia. «È prematuro, farò le mie valutazioni».
Le minoranze guardano alla vicenda con interesse. «Si è concretizzata la frattura che da tempo percepivamo», commenta Marcello Bertoldi di SìAmo Sirmione, che non esclude elezioni anticipate.
«Le profonde divergenze interne sono ormai evidenti da tempo», aggiunge Roberto Campagnola di Insieme per Sirmione, che si aspetta che Padovan «rimanga coerente con il proprio percorso politico e scelga di passare all’opposizione». Il futuro della maggioranza dipenderà in larga misura dalle decisioni che l’ex assessore prenderà nelle prossime ore.







