Con l’entrata in vigore dell’orario estivo della Navigarda, dal 16 maggio, il servizio di navigazione sul Lago di Garda torna a pieno regime, almeno sulla carta.
Tra gli approdi indicati nelle tabelle ufficiali compare, infatti, anche Campione, ma nella realtà lo scalo non è operativo. A impedire l’attracco dei battelli è la mancanza del personale necessario a garantire le operazioni di imbarco e sbarco in sicurezza.
Il problema riguarda in particolare i cosiddetti “pontilisti”, gli addetti incaricati di presidiare il molo durante le manovre di attracco. Una figura indispensabile per assicurare il corretto svolgimento del servizio e che, al momento, non è stata reperita.
La situazione è particolarmente significativa considerando che nel 2021 il Comune di Tremosine aveva investito circa 60 mila euro per la riqualificazione del molo di Campione, trasformandolo in un nuovo punto di accesso alla navigazione lacustre.
L’attivazione dello scalo aveva rappresentato un’importante opportunità per il territorio, consentendo a turisti, ciclisti ed escursionisti di raggiungere facilmente alcune delle principali attrazioni dell’alto Garda, dalla ciclopedonale di Limone ai sentieri panoramici dell’altopiano di Tremosine. Oggi, però, l’assenza del personale rischia di vanificare, almeno temporaneamente, i benefici di quell’investimento.
Secondo quanto riferito dall’Amministrazione Comunale, la Pro Loco di Campione, che negli anni scorsi aveva collaborato alla gestione dell’approdo, non è riuscita a trovare persone disponibili per il servizio. Resta comunque aperta una possibilità di soluzione, grazie alla disponibilità manifestata da un soggetto privato che potrebbe consentire la riattivazione dello scalo nelle prossime settimane.
La carenza di personale non riguarda però soltanto gli attracchi. Anche la Gestione Governativa Navigazione Laghi sta affrontando difficoltà nel reperire lavoratori per la stagione turistica.
Per questo motivo è stato pubblicato un nuovo concorso pubblico finalizzato all’assunzione di dieci marinai naviganti a tempo determinato e pieno, figure che saranno destinate ai servizi sui laghi di Garda, Como e Maggiore.
Le candidature potranno essere presentate entro domani, 15 giugno. La retribuzione annua lorda prevista si aggira attorno ai 21 mila euro, ai quali si aggiungono le indennità specifiche riconosciute al personale navigante.
Una ricerca che evidenzia come anche il settore della navigazione pubblica stia facendo i conti con la crescente difficoltà nel reperire personale qualificato, una criticità che rischia di incidere sulla qualità e sulla completezza dei servizi offerti durante la stagione turistica.






