Nel tardo pomeriggio di ieri i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile del N.O.R. di Desenzano del Garda, impegnati in un servizio finalizzato al controllo della circolazione stradale, hanno arrestato due cittadini italiani, rispettivamente classe 1967 e 1990.
I due uomini, entrambi senza fissa dimora e già noti alle Forze dell’Ordine per precedenti di polizia, sono stati fermati mentre viaggiavano a bordo di un motociclo. Gli accertamenti effettuati nell’immediatezza hanno consentito ai militari di verificare che il mezzo risultava essere provento di un furto avvenuto recentemente a Brescia.
L’atteggiamento ritenuto sospetto delle persone controllate ha portato i Carabinieri ad approfondire le verifiche attraverso una perquisizione personale e veicolare.
Nel corso dell’ispezione sono stati rinvenuti e sequestrati 50 grammi di hashish e 5 grammi di MDPV, sostanza stupefacente sintetica di recente sviluppo. Nella disponibilità dei fermati sono stati inoltre trovati diversi arnesi atti allo scasso.
Le operazioni hanno consentito anche il recupero di numerose carte di credito clonate, successivamente sottoposte a sequestro insieme al motociclo e a tutto il materiale rinvenuto.
Al termine degli accertamenti, i due soggetti sono stati arrestati in flagranza di reato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Contestualmente, gli stessi sono stati deferiti in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Brescia per i reati di ricettazione, utilizzo indebito di strumenti di pagamento elettronici e porto di armi od oggetti atti ad offendere in concorso.
Dopo le formalità di rito, gli arrestati sono stati accompagnati presso le camere di sicurezza della Compagnia di Desenzano del Garda, dove sono rimasti a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa della celebrazione del rito direttissimo.
In seguito all’udienza, per entrambi è stato disposto l’obbligo di dimora nel Comune di Brescia.
Come precisato nel comunicato diffuso dalle Forze dell’Ordine, il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e gli indagati devono ritenersi presunti innocenti fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.







