Salò - Gio 28 Maggio 2026

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Salò, ordigni della Grande Guerra nei boschi: chiusa l’area della Missanina

Provvedimento urgente firmato dal sindaco dopo il ritrovamento di esplosivi inesplosi vicino a Roè Volciano. Stop all’accesso su sentieri, strade e percorsi trekking

Tempo di lettura: 2 minuti

Nella zona boschiva della Missanina, a Salò, è stata disposta l’interdizione totale dopo il ritrovamento di ordigni inesplosi risalenti ai conflitti mondiali. Con un’ordinanza urgente firmata dal sindaco Francesco Cagnini, il Comune ha bloccato l’accesso all’area, imponendo il divieto di transito a piedi, in bicicletta e con veicoli, oltre al divieto di scavi e movimentazioni del terreno.

Il provvedimento interessa la fascia prossima al confine tra Salò e Roè Volciano, attraversata da percorsi escursionistici molto frequentati. Per impedire l’ingresso di escursionisti e curiosi, sono stati predisposti transennamenti d’urgenza lungo le strade e i tracciati che conducono alla zona interdetta, con segnaletica di avviso sui principali accessi.

L’attenzione delle autorità era già alta dall’inizio del mese, quando la Questura di Brescia aveva segnalato il rinvenimento di un primo ordigno nella stessa località. Le operazioni di messa in sicurezza sono state affidate agli specialisti del 10° Reggimento Genio Guastatori di Cremona, intervenuti per la bonifica e la valutazione del rischio residuo nell’area interessata.

Nei giorni successivi, i Carabinieri di Salò hanno comunicato il ritrovamento e il brillamento di altri due residuati bellici, identificati come bombe a mano modello Sipe risalenti alla Grande Guerra. Le autorità confermano la possibilità di ulteriori ordigni ancora presenti nel terreno, ragione per cui la chiusura resta valida per garantire la sicurezza pubblica e agevolare le attività tecniche.

L’interdizione rimarrà operativa a tempo indeterminato, fino a quando il tavolo tecnico coordinato dalla Prefettura non definirà e completerà le operazioni necessarie per la bonifica integrale dell’area. La misura include il divieto assoluto di qualunque intervento che possa alterare lo stato dei luoghi o coinvolgere oggetti presenti nella zona, in attesa delle verifiche sistematiche.

Il perimetro interessato comprende boschi e sentieri molto battuti da escursionisti e appassionati di trekking, tra cui i percorsi “Archeotrekking Monte Covolo”, “Archeotrekking Lago di Lucone” e tratti dei sentieri CAI 840 e 226A. Le raccomandazioni sono di non oltrepassare i varchi e attenersi alla segnaletica presente, in attesa dell’esito delle attività di bonifica e della successiva revoca dell’ordinanza.

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