Sirmione - Gio 07 Maggio 2026

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Moria di pesci a Sirmione, un fenomeno naturale aggravato dal caldo e dagli sbalzi climatici

Gli episodi registrati sul lago di Garda sono legati soprattutto ai cicli biologici e alla ridotta ossigenazione delle acque. Il Comune monitora la situazione senza allarmismi

Tempo di lettura: 2 minuti

In questi giorni diverse aree del lago a Sirmione stanno registrando episodi di moria di pesci, soprattutto nelle zone poco profonde e in prossimità delle foci dei canali. Una situazione che ha attirato l’attenzione di cittadini e turisti, ma che secondo le prime verifiche non rappresenterebbe un’emergenza improvvisa, piuttosto un fenomeno in larga parte naturale e già osservato in passato sul Lago di Garda.

Alla base dell’evento vi sarebbero infatti diversi fattori legati ai cicli biologici delle specie ittiche e alle condizioni ambientali tipiche della primavera. In questo periodo molte specie, in particolare le carpe, si avvicinano alle rive e ai bassi fondali per la fase della riproduzione, sostenendo un notevole sforzo fisico. Gli sbalzi termici e lo stress legato alla frega possono così indebolire soprattutto gli esemplari più anziani o già compromessi.

A incidere ulteriormente è anche il progressivo aumento della temperatura dell’acqua, che favorisce l’attività batterica nei fondali e nei fossi, accelerando la decomposizione della materia organica. Questo processo può ridurre temporaneamente la quantità di ossigeno disponibile nelle acque più basse e stagnanti, creando condizioni difficili per la sopravvivenza dei pesci.

Le prime verifiche effettuate dal Comune di Sirmione confermano proprio una ridotta ossigenazione come principale causa del fenomeno. Gli esperti sottolineano inoltre come questi episodi si inseriscano in un quadro ambientale più ampio, caratterizzato dal progressivo riscaldamento delle acque superficiali del lago. Una trasformazione che spinge i pesci verso zone più fresche e profonde, aumentando la concentrazione nelle aree costiere e rendendo più probabili episodi di mortalità.

Pur trattandosi di eventi visivamente impressionanti, le autorità invitano a evitare allarmismi eccessivi. La moria di pesci è un fenomeno ciclico che si verifica periodicamente sul Garda, sebbene i cambiamenti climatici possano contribuire ad amplificarne frequenza e intensità.

Resta comunque alta l’attenzione sul tema della tutela ambientale del lago. Monitoraggi e interventi puntuali sono già stati avviati, mentre sul lungo periodo sarà fondamentale continuare a investire su depurazione, gestione dei nutrienti e salvaguardia dei canneti, elementi chiave per mantenere l’equilibrio dell’ecosistema gardesano.

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