Prosegue l’attività della Questura di Brescia nel contrasto alle situazioni di illegalità legate alla presenza irregolare sul territorio. Il bilancio aggiornato al 2 maggio 2026 evidenzia un’azione articolata e continuativa, sviluppata attraverso servizi straordinari interforze e operazioni ordinarie di prevenzione generale e controllo, con l’obiettivo di monitorare e contenere fenomeni connessi alla criminalità diffusa.
Nel corso delle ultime settimane, le pattuglie della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e delle Polizie Locali hanno individuato e fermato 18 cittadini extracomunitari, tutti risultati irregolari sul territorio nazionale e con precedenti per reati di diversa gravità, tra cui rapine, furti, ricettazione, spaccio di stupefacenti e violenza sessuale. Le operazioni si sono svolte sia nel centro cittadino sia in altri comuni della provincia, nell’ambito di servizi disposti con ordinanza del Questore Paolo Sartori.
Per ciascuno dei soggetti fermati sono stati adottati provvedimenti di espulsione secondo quanto previsto dalla normativa vigente. In diversi casi è stato disposto l’accompagnamento coattivo alla frontiera aerea, con trasferimenti immediati dagli aeroporti di Orio al Serio, Milano Malpensa e Verona verso i Paesi di origine. In altri casi, considerata la posizione giudiziaria o la pericolosità sociale, è stato disposto il trattenimento presso Centri di Permanenza per i Rimpatri, tra cui le strutture di Gradisca d’Isonzo e Milano Corelli, in attesa dell’esecuzione del rimpatrio.
Tra gli episodi segnalati, figurano interventi per reati contro il patrimonio e in materia di stupefacenti, controlli effettuati lungo l’autostrada A4 e operazioni in ambito urbano che hanno portato all’arresto di soggetti coinvolti in furti aggravati, rapine improprie e spaccio. In alcuni casi, le persone fermate avevano presentato richieste di permesso di soggiorno risultate infondate o corredate da documentazione non valida, mentre in altri erano già destinatari di provvedimenti di allontanamento non rispettati.
Accanto alle espulsioni, sono stati emessi 29 ordini di allontanamento nei confronti di altrettanti cittadini stranieri irregolari ma incensurati. Per queste persone è stato fissato un termine di sette giorni per lasciare volontariamente il territorio nazionale. In caso di inottemperanza, le autorità procederanno con l’avvio delle misure di espulsione forzata previste dall’ordinamento.
Parallelamente, l’Ufficio Immigrazione ha portato avanti una significativa attività di verifica sui titoli di soggiorno già rilasciati o in fase di rinnovo. Le verifiche, avviate nei mesi precedenti, hanno consentito di accertare la perdita dei requisiti necessari per la permanenza in Italia in 214 casi. Di conseguenza, sono stati adottati provvedimenti di revoca o diniego, accompagnati dall’ordine di lasciare il territorio entro 14 giorni.
L’insieme degli interventi si inserisce in un quadro di monitoraggio costante da parte dell’Autorità di Pubblica Sicurezza, finalizzato a prevenire il radicamento sul territorio di soggetti senza titolo di permanenza e con precedenti penali. L’attività prosegue attraverso controlli mirati e coordinati tra le diverse forze di polizia operative in provincia.







