Si è svolta ieri sera, mercoledì 29 aprile, l’iniziativa nell’ambito dell’Open Week promossa da Fondazione Onda, organizzata da ASST Garda con la propria équipe multidisciplinare, con il patrocinio del Comune di Sirmione e dell’associazione A.P.E.
La serata ha rappresentato un momento di confronto aperto alla cittadinanza, con al centro l’obiettivo di comprendere, riconoscere e affrontare una malattia complessa che accompagna la donna dalla prima mestruazione fino alla menopausa.
L’endometriosi si manifesta quando tessuto simile all’endometrio si sviluppa al di fuori dell’utero: ogni mese questo tessuto reagisce agli stimoli ormonali causando infiammazione cronica e dolore, spesso intenso e invalidante. Se non diagnosticata precocemente, la patologia può provocare nel tempo danni ai tessuti e agli organi coinvolti, con un impatto significativo sulla qualità della vita.
I numeri descrivono la dimensione del fenomeno: in Italia si stimano circa 3 milioni di donne colpite, pari al 10% della popolazione femminile in età fertile; nel mondo le persone affette sono tra i 150 e i 190 milioni. Fino al 70% delle donne con dolore pelvico cronico potrebbe soffrirne e circa il 50% dei casi di infertilità è associato alla malattia. Il picco di incidenza si registra tra i 25 e i 35 anni, ma i sintomi possono comparire già in adolescenza e persistere anche verso la menopausa.
Durante l’incontro sono intervenuti Luca Orazi, direttore dell’UOC di Ginecologia di Desenzano, le ginecologhe Anna Desando e Giulia Bonelli, l’avvocata Cecilia Santoro per APE Verona, la psicologa e psicoterapeuta Elena Dordoni insieme alla dietista Giulia Anni. Gli interventi hanno proposto un approccio multidisciplinare che ha toccato gli aspetti clinici, psicologici, legali e nutrizionali della patologia.
Alla serata erano presenti anche la sindaca di Sirmione Luisa Lavelli, la direttrice generale di ASST Garda Roberta Chiesa, l’assessora Elena Boschi. Con loro la direttrice del Distretto Garda Maria Lomboni e la presidente del Tavolo della Salute Erika Lonati.
L’appuntamento, molto sentito e partecipato, si è concluso con un momento musicale curato dagli studenti della scuola di musica, a suggellare una serata dedicata all’informazione, alla prevenzione e al sostegno delle donne.






