Si è concluso a Desenzano del Garda il progetto Baskin promosso da Anffas Onlus Desenzano del Garda presso la scuola secondaria di primo grado “V. Catullo”. Un percorso che ha coinvolto gli studenti in un’esperienza sportiva centrata sull’inclusione, la partecipazione e la condivisione.
L’iniziativa ha rappresentato un momento significativo all’interno della vita scolastica, permettendo ai ragazzi di avvicinarsi a una disciplina che unisce sport e valori sociali. Il Baskin, infatti, è una pratica che consente la partecipazione attiva di persone con abilità diverse, promuovendo il rispetto reciproco e il lavoro di squadra.
A raccontare il senso dell’esperienza è una studentessa della classe terza B, che ha condiviso una riflessione al termine del progetto: «Guardando la partita e gli allenamenti, ho capito che non si tratta solo di uno sport, ma di un vero esempio di inclusione, rispetto e collaborazione. È un’attività che riesce a unire persone con abilità diverse, creando un ambiente in cui tutti hanno un ruolo, un valore indipendentemente delle proprie capacità».
«Mi sono resa conto che spesso nella società si tende a mettere da parte chi ha delle difficoltà, mentre qui succede esattamente il contrario: le differenze diventano un punto di forza. Questo mi ha fatto capire quanto sia importante creare ambienti inclusivi, non solo nello sport ma anche nella vita di tutti i giorni. Ho imparato che lo sport non è solo competizione, ma anche collaborazione, rispetto e condivisione. Il baskin è molto più di uno sport: è un esempio concreto di come si possa creare inclusione attraverso il gioco. È un’attività che insegna valori importanti e che dovrebbe essere conosciuta e praticata di più», conclude la giovane.
Con la conclusione del progetto Baskin, la scuola “Catullo” chiude un’esperienza che ha lasciato un segno nel percorso formativo degli studenti, contribuendo a diffondere una maggiore consapevolezza sull’importanza dell’inclusione anche attraverso lo sport.






