Il Tribunale amministrativo regionale di Brescia ha confermato la legittimità del Piano di Governo del Territorio del Comune di Montichiari, esprimendosi anche sulla questione relativa all’area delle Fontanelle.
A renderlo noto è stato il sindaco Marco Togni, che ha ripercorso l’intera vicenda, sottolineando come «il tema abbia rappresentato per mesi un punto centrale del dibattito pubblico fino all’approvazione del PGT avvenuta nel 2023».
Nel corso del passaggio in Consiglio comunale, l’amministrazione aveva presentato dati e valutazioni per chiarire le criticità sollevate nel tempo, evidenziando come le trasformazioni previste non comportassero interventi invasivi sul territorio.
In particolare, è stato ribadito che «l’intervento sull’area delle Fontanelle si limita a un ampliamento di circa 300 metri quadrati, all’interno di uno spazio già occupato dalle strutture esistenti e senza estensioni oltre il contesto attuale».
L’obiettivo indicato dall’amministrazione è quello «di garantire decoro e dignità a un luogo di culto frequentato da anni da numerosi fedeli, mantenendo invariato l’equilibrio dell’area senza nuove forme di espansione edilizia».
Dopo l’approvazione del piano, Legambiente ha presentato ricorso al TAR, ritenendo sussistenti alcune criticità di legittimità legate alle scelte urbanistiche adottate.
«Il Comune ha affrontato il ricorso senza particolari preoccupazioni, evidenziando la correttezza del lavoro svolto dai tecnici comunali, dagli estensori del piano e dagli uffici provinciali, nel rispetto delle normative vigenti e delle valutazioni ambientali», ha proseguito il primo cittadino.
La sentenza del TAR ha confermato questa impostazione, sottolineando come la modifica del PGT abbia comportato una significativa riduzione del consumo di suolo, con una diminuzione del 26% delle destinazioni residenziali e del 29% delle altre funzioni urbane.
Per quanto riguarda nello specifico l’area delle Fontanelle, il tribunale ha ritenuto non fondate le contestazioni avanzate, chiarendo che le scelte adottate dal Comune risultano coerenti con le norme applicate e con le classificazioni previste dal piano.
La sentenza evidenzia inoltre che la riclassificazione delle aree interessate è avvenuta nel rispetto delle disposizioni vigenti, riguardando spazi già destinati a servizi e utilizzati per le attrezzature di culto.
Con questo pronunciamento, il TAR ha quindi confermato la correttezza delle posizioni assunte dall’amministrazione comunale nel corso dell’intero iter, offrendo un quadro definitivo sulla vicenda urbanistica legata alle Fontanelle.






