Lazise - Sab 11 Aprile 2026

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Lazise, Tinazzi e il Bilancio di Sostenibilità 2025: un viaggio tra innovazione, inclusione e attenzione

La storica cantina di Lazise rafforza il proprio percorso di sostenibilità integrando ambiente, persone e governance nella strategia aziendale, con risultati concreti che guardano al futuro

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La cantina Tinazzi, di Lazise, presenta il Bilancio di Sostenibilità 2025 e conferma la prosecuzione del proprio percorso di rendicontazione non finanziaria e l’integrazione strutturale dei criteri ESG (Environmental, Social, Governance) nella strategia d’impresa.

Il documento fotografa risultati e azioni introdotte dall’azienda nei tre ambiti chiave della sostenibilità, con l’obiettivo di orientare lo sviluppo verso un modello sempre più responsabile e duraturo.

Sul fronte ambientale, Tinazzi continua a investire in ricerca e sviluppo applicata alla viticoltura. Tra le principali iniziative figura l’impianto di 6.000 barbatelle di Souvignier Gris, vitigno PIWI resistente alle principali malattie fungine, che riduce la necessità di trattamenti fitosanitari.

A questo si affianca l’utilizzo della tecnologia Trapview per il monitoraggio in tempo reale degli insetti dannosi, migliorando la gestione agronomica e la prevenzione in vigneto.

Prosegue inoltre il progetto Longevitis, sviluppato in collaborazione con l’enologo Gianni Gasperi e il professor Fulvio Mattivi della Fondazione Edmund Mach. L’attività di ricerca parte dall’analisi delle uve e delle vinacce per ottenere tannini naturali da vinaccioli e bucce, con l’obiettivo di aumentare la longevità e la stabilità dei vini.

Un altro asse strategico riguarda la gestione delle risorse idriche ed energetiche. Grazie all’introduzione del sistema di depurazione MBR (Membrane Bioreactor), l’azienda ha ridotto del 40% i prelievi idrici e del 68% la produzione di fanghi destinati allo smaltimento.

Sul fronte energetico, la sede di Lazise registra un incremento del 71,8% della produzione da fotovoltaico rispetto al 2024, per un totale di 119 MWh.

Anche il packaging contribuisce alla riduzione dell’impatto ambientale: il passaggio a bottiglie più leggere da 550 grammi coinvolge il 41,6% della produzione complessiva.

La sostenibilità, per Tinazzi, è parte integrante della governance aziendale, affiancata da trasparenza e solidità economico-finanziaria come pilastri per la continuità nel lungo periodo. L’azienda investe anche nelle risorse umane con percorsi di formazione, crescita professionale e iniziative per il benessere organizzativo.

Sul piano sociale, l’impegno si traduce nel sostegno a progetti di inclusione e impatto territoriale, come le iniziative di housing sociale promosse da Città in Fiore e l’inserimento lavorativo di persone con disabilità in collaborazione con la Cooperativa La Quercia.

Particolare attenzione è rivolta anche alle nuove generazioni, con borse di studio e percorsi di apprendistato per futuri cantinieri realizzati insieme all’Istituto Tusini di Bardolino.

Un percorso di sostenibilità che continua a dare risultati positivi e che è stato riconosciuto anche con un premio nazionale dedicato proprio al Bilancio di Sostenibilità 2024, nella categoria piccole imprese.

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