Nel centro storico di Desenzano del Garda il weekend di Pasqua ha acceso il dibattito tra operatori economici e amministrazione dopo la rassegna di street food organizzata dal Comune. A raccontare le reazioni è Bresciaoggi, con un articolo di Silvia Avigo, che riporta le proteste di numerosi commercianti.
Per l’occasione una quindicina di food truck specializzati in proposte senza glutine hanno animato piazza Cappelletti e le vie del centro, attirando un grande afflusso di visitatori. Se da un lato i numeri turistici hanno premiato la città, dall’altro molti esercenti hanno espresso forte preoccupazione per gli effetti dell’iniziativa sulle attività locali.
Secondo diversi titolari di bar e ristoranti, la presenza dei camion-bar avrebbe generato una concorrenza percepita come penalizzante, con lunghe code davanti agli stand e tavolini dei locali meno frequentati del solito. Video e commenti condivisi sui social mostrerebbero piazze affollate ma attività tradizionali con presenze inferiori alle aspettative, proprio nel periodo che segna l’avvio della stagione turistica.
Le criticità segnalate non si sono fermate all’aspetto economico. Alcuni operatori hanno evidenziato anche questioni legate al decoro urbano, come la carenza di servizi igienici e di contenitori per i rifiuti, con segnalazioni di accumuli sul lungolago e nelle vie più frequentate.
Superata la fase più accesa delle proteste, ora si apre una riflessione condivisa sul ruolo di queste manifestazioni. Molti commercianti sottolineano di non essere contrari agli eventi di street food, ma chiedono di ripensarne collocazione e calendario, suggerendo periodi di minore affluenza o aree diverse dal cuore del centro storico.
Un confronto che, secondo quanto riportato, dovrà coinvolgere Amministrazione Comunale e associazioni di categoria per trovare un equilibrio tra attrattività turistica e tutela del tessuto commerciale locale.






